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Lo Russo, Atp Finals e grandi eventi devono coinvolgere un pubblico ampio

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Chiuse le Atp Finals, il sindaco Stefano Lo Russo tira le somme per indirizzare il torneo nei prossimi anni. L’evento ha riscosso successo, tra gli appassionati, e i problemi tecnici – quelli relativi al caos biglietti – non sono imputabili al Comune. Il difetto più grande, però, è stata la freddezza. Complice la pioggia, ma soprattutto la scarsità di eventi collegati, la città è stata chiamata in causa solo in minima parte dall’evento.

Atp Finals: “Entusiasmare di più la popolazione”

“Esprimo soddisfazione, è un grande evento internazionale”, afferma Lo Russo. Però c’è da migliorare, come dice tra le righe: “Ci piacerebbe che gli eventi fossero coinvolgenti per una fetta ampia della popolazione, non solo per quelli direttamente interessati, o per passione o per motivi professionali. Ci ricordiamo tutti che, durante le Olimpiadi del 2006, in ogni zona della città si sapeva cosa fossero il curling e il pattinaggio di velocità, anche chi non ne aveva mai guardato una gara”.

Il paragone diretto con le Olimpiadi è forse ingiusto per le Atp Finals, grande evento sportivo ma limitato al tennis, e Lo Russo lo sa: “Si parla comunque di una nicchia di pubblico”. Una delle critiche sollevate alla prima edizione torinese delle Finals, però, è stata effettivamente la troppa centralizzazione: oltre piazza Castello, piazza San Carlo e Pala Alpitour, il clima delle Atp non si è sentito. La popolazione, i commercianti e anche i turisti hanno avuto poco ritorno non solo in periferia, ma anche fuori dal centro in senso stretto (un barista in via Po ha dichiarato a Futura News di essersi sentito “di serie B”).

Per migliorare sotto questo aspetto, sono due i punti su cui lavorare: il primo è “l’attrattività della città a livello internazionale, quindi un marketing ben studiato sia a livello internazionale che a livello territoriale”. L’altro, forse ancora più importante, è “l’engagement, cioè il coinvolgimento dei cittadini. Questo richiederà un opportuno studio, non esiste una sola formula da replicare sempre. Non appena toccherà a noi fare proposte, saremo pronti su questi punti”.

Eurovision e Salone: date diverse, ma il calendario non arriva

In più, Lo Russo guarda ai prossimi grandi eventi della sua amministrazione: Salone del libro ed Eurovision, che saranno entrambi a maggio. Il primo problema da affrontare è quello delle date. Tradizionalmente, il Salone si svolgeva nel secondo weekend di maggio. Le serate dell’Eurovision song contest sarà certamente il 10, 12 e 14 maggio.

“L’intenzione è di unire, non sovrapporre. La valutazione è in corso da parte dell’assessore Mimmo Carretta (Sport e Turismo) e l’assessora Rosanna Purchia (Cultura), per arrivare a una calendarizzazione che ottimizzi la fruizione dei due eventi”. Ovvero, gli eventi non saranno negli stessi giorni ma si cercherà di tenerli vicini, compatibilmente con ponti, festività, esigenze di location e logistica. Si accontentano così, per il momento, diverse personalità. Nicola Lagioia, direttore del Salone, chiedeva di gestire la “sovrabbondanza di eventi”. Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, già aveva comunicato il tutto esaurito degli alberghi per la settimana dell’Eurovision e circa un mese fa evocava lo spettro della concorrenza milanese: “Non riuscendo magari a soddisfare tutta la richiesta di punta, rischiamo che qualcuno, tra editori e delegazioni di cantanti, opti per altre zone, ad esempio Milano, sfruttando l’alta velocità”.

Di fatto, però, un calendario ancora non c’è. “Lo comunicheremo presto”, afferma il sindaco, ma l’incontro con il presidente della Regione Alberto Cirio sul tema è stato quasi tre settimane fa. Nel frattempo, Lagioia ha continuato a chiedere conferme per poter mettere in moto la macchina del Salone, soprattutto per quanto riguarda l’adesione delle case editrici.

Ad oggi, la soluzione più plausibile parrebbe quella di spostare la fiera del libro dopo l’Eurovision, ad esempio a ridosso del weekend del 21-22 maggio. Così, si eviterebbero sovrapposizioni anche con il lungo periodo di prove che precederà il concorso musicale. Una data definitiva, però, ancora non c’è.