Le stelle alpine piemontesi come neve in Vaticano

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“Dopo una quarantina d’anni di successi, ma anche difficoltà, la possibilità di realizzare l’allestimento in Piazza San Pietro dell’Albero di Natale 2023 è stata come un premio di fine carriera”. Livio Piumatto, fondatore dell’azienda florovivaistica “Edelweiss” è alle prese con i preparativi. Lunedì sarà in Vaticano, con le squadre tecniche predisposte, a decorare l’abete rosso proveniente dal comune di Macra, in Valle Maira.

Tutto ha origine 35 anni fa, nel 1988, quando Livio decise di intraprendere gli “esperimenti” che l’hanno portato poi a coltivare il Leontopodium Alpinum. “La soddisfazione più grande è stata trasformare l’hobby in attività”, confessa. Da alcuni anni ha ceduto il testimone alla figlia Enrica, ma non per questo ha smesso di lavorare. “Continuo a dedicarmi alle piante e in generale alla natura”, continua Livio. Un legame reso ancora più forte dall’amore per la sua terra: Villar San Costanzo, nota per la Riserva naturale dei Ciciu e l’antica abbazia di san Costanzo al Monte, risalente al XII secolo.

Proprio alla tutela dell’ambiente si ispira l’azienda di Livio. “Le stelle alpine sono piante rare, protette dalla legge. Sono il simbolo della bellezza e, al tempo stesso, della fragilità dell’ecosistema montano. Crediamo che la coltivazione possa contribuire alla tutela di un fiore a rischio estinzione per colpa della raccolta incontrollata praticata negli anni”.

I fiori, 7 mila, sono preparati in azienda su dei supporti idonei, che verranno portati in Vaticano. L’abete, dopo un lungo viaggio, è arrivato giovedì mattina e ora è pronto per essere decorato. “L’effetto scenico delle stelle alpine disidratate offre un ottimo contrasto con il verde dell’abete simulando una nevicata come nei boschi delle nostre vallate”, spiega Livio. I fiori essiccati sono stati sottoposti a diversi passaggi di lavorazione per garantirne la conservazione e il mantenimento.