La testata del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino

Blockchain: il turismo piemontese riparte dal digitale

condividi

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su email

La tecnologia più avanzata a servizio del turismo. Oggi, 19 aprile 2021, sono stati presentati gli “Strumenti digitali per il turismo: la blockchain al servizio dei visitatori”, in una conferenza organizzata da VisitPiemonte. Tipicamente associata al concetto di criptomoneta per transazioni economiche, nel suo progetto VisitPiemonte intende impiegare questa tecnologia per lo scambio di sconti e coupon, che consentirà agli utenti di ottenere offerte e benefit dagli operatori turistici del territorio con una semplice registrazione. Il procedimento consentirà la costruzione di un database di utenza profilata. “La digitalizzazione del turismo sarà un acceleratore della ripresa”, ha dichiarato Simona Tedesco, direttrice della rivista Dove e moderatrice dell’evento. “Consideriamo la blockchain in ambito finanziario, ma il suo utilizzo può dare un impulso fondamentale all’industria turistica locale. Chi lavora in questo comparto sa che questa tecnologia rappresenta il futuro del terzo settore”, ha sottolineato Paolo Bertolino, Segretario Generale di UnionCamere Piemonte. 

L’utilizzo della blockchain risulterà indispensabile tanto per esigenze di marketing, quanto per sviluppare una migliore attività di osservazione dei visitatori del Piemonte. Uno strumento a filiera corta che punta a creare un engagement del visitatore.

Secondo Luisa Piazza, Direttrice Generale di VisitPiemonte, gli obiettivi che l’implementazione della nuova tecnologia intende perseguire sono essenzialmente tre: “Puntiamo a creare tre vantaggi: per chi fa marketing, avere elementi qualitativi che sfuggono alla statistica per capire meglio cosa interessa ai vistatori”.

Dello stesso avviso anche Guido Boella, direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino: “La blockchain è uno strumento speculativo globale: il bitcoin non è soltanto una moneta elettronica, ma una criptovaluta indipendente da intermediari. Negli anni Duemila, con la nascita del cosiddetto Web 2.0, è stato possibile distribuire materiale digitale in tutto il mondo, creando una mole di informazione enorme e copiabile a costo zero. La blockchain, invece, crea un sistema senza nessuna gerarchia che permette di trasferire da un utente all’altro dei valori che non possono essere manipolati o duplicati, riportando nel mondo digitale la caratteristica dell’induplicabilità. Gli esercenti e gli operatori turistici creeranno dei coupon che i visitatori potranno scambiare sul mercato delle criptovalute senza alcun costo di intermediazione, permettendo di creare un nuovo canale di promozione e fidelizzazione dei clienti e di raccogliere dati utili per studiare il comportamento e le abitudini del turista”.  


La nuova tecnologia aprirà nuove opportunità per la filiera turistica piemontese, seguendo un approccio incentrato sul concetto di “filiera corta”: il visitatore, grazie alle informazioni fornite in fase di registrazione, contribuirà al miglioramento dell’offerta turistica piemontese e, in cambio, potrà usufruire di offerte, coupon e esperienze di viaggio personalizzate. Il servizio funzionerà sulla piattaforma Commonshood, un’ applicazione basata sulla blockchain che consente la gestione di un portafoglio di asset digitali. Attraverso il nuovo sistema, VisitPiemonte otterrà informazioni essenziali, come ad esempio l’analisi sullo scambio di valore tra visitatori e operatori  e la possibilità di profilare il turista secondo le sue preferenze, migliorando la personalizzazione dell’offerta.