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Zona arancione: il Museo Egizio prosegue online

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I grandi reperti dell’Antico Egitto continuano a vivere grazie alle nuove tecnologie. A seguito dell’annuncio delle nuove chiusure per la regione Piemonte, che diventerà zona arancione lunedì, la prestigiosa collezione di egittologia torinese non si è fatta trovare impreparata. Infatti sono state rese disponibili alla fruizione del pubblico due sale del Museo Egizio, presentate in conferenza stampa sulla piattaforma Zoom da parte del direttore Christian Greco insieme agli esperti Federico Taverni e Nicola Dell’Aquila.

La tanto auspicata riapertura dei musei ha purtroppo subito una repentina battuta d’arresto, ma anche di fronte alle avversità la cultura non si ferma e il museo prosegue la sua attività. Da oggi, venerdì 26 febbraio, sarà infatti possibile visitare online le sale di Deir el-Medina e della Tomba di Kha, le quali conservano reperti inestimabili, frutto del lavoro della Missione Archeologica Italiana.

Il Sarcofago di Kha sarà uno dei reperti disponibili nel tour online

Grazie all’impegno costante svolto dal team del museo, i reperti in queste sale sono stati interamente digitalizzati e resi disponibili alla fruizione degli avventori da tutto il mondo. Sarà possibile ammirare sarcofaghi, monili, papiri e geroglifici con l’ausilio di foto tridimensionali (frutto della fotogrammetria) ad altissima definizione e in 3D. Le visite online non possono ovviamente sostituire quelle reali, ma hanno dei vantaggi peculiari, tra cui la possibilità di ammirare i dettagli dei reperti in tutta la loro bellezza, “in un modo che non era possibile neanche di persona” ha affermato il direttore Greco (a cui avevamo già dedicato un’intervista). Le opere saranno corredate da lunghe descrizioni disponibili in varie lingue e da video illustrativi sottotitolati e registrati da esperti come il professor Enrico Ferraris.

“Io sono come un padre: non posso scegliere tra i miei figli chi sia il preferito, ma posso dire che le due sale che sono state scelte, curate da Nicola e Federico, sono tra le più significative e parlano del villaggio degli artisti del faraone. Vi invito a vedere il libro dei morti di Kha, la statua di Thutmose I o la Sala di Maia, che per la prima volta sarà ‘aperta’ al pubblico. È un viaggio affasciante composto di oggetti che attireranno la vostra attenzione e susciteranno molti quesiti. Tutta la cultura dell’Antico Egitto è complessa e affasciante”.

Sempre nello spirito di portare la cultura ad un pubblico quanto più ampio possibile, il virtual tour sarà completamente gratuito e si potrà accedere tramite il sito del Museo Egizio: “Noi svolgiamo un servizio essenziale per il pubblico – afferma Greco – La Repubblica tutela il patrimonio culturale nell’articolo 9 della Costituzione, quindi noi ci apriamo a tutti. Offriamo la fruizione in maniera gratuita proprio per questo”.