Torna Swim-To, i big del nuoto volano a Doha

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Dopo un’attesa forzata lunga tre anni a causa della pandemia di Covid, Swim-To è pronto a tornare con la settima edizione e a riportare la città di Torino al centro della scena del nuoto italiano. Il countdown è iniziato: da venerdì 9 febbraio, fino a lunedì 12, il torneo ospiterà più di 1500 atleti da 19 regioni italiane e, unico trofeo in Italia, come ha sottolineato Cristiano Guerra, direttore del torneo, cinque rappresentative regionali della Federazione nazionale nuoto.

Il torneo è un unicum in Italia e in Europa anche per un altro motivo, le atlete e gli atleti possono infatti misurare la propria forma su vasca corta, per le qualificazioni, e vasca lunga, per le finali. “I numeri di questo meeting sottolineano l’importanza di Torino e del suo territorio per il nuoto nazionale”, ha detto Cesare Butini, direttore tecnico della nazionale. Il livello, quest’anno, sarà molto alto e tantissimi saranno gli atleti sotto i 50 secondi nei 100 metri.

Alto ma non altissimo perché i 34 migliori atleti, in quelle date, dovranno volare a Doha per i campionati mondiali di nuoto. Tra questi il Centro Nuoto Torino, organizzatore di Swim-To, ha i suoi assi nella manica: Alessandro Miressi, Benedetta Pilato, già prenotati anche per le Olimpiadi in Francia, e Ludovico Liberti, che al suo primo mondiale dovrà invece cercare di staccare il biglietto per Parigi.

Per quest’anno quindi salta la loro partecipazione all’evento, a cui tutti e tre hanno partecipato almeno una volta: “Appena ho saputo le date di Swim-To mi sono arrabbiato”, ha scherzato Antonio Satta, allenatore dei tre campioni, dispiaciuto per la concomitanza dei due eventi sportivi ma fiducioso per Doha: “Andremo a caccia di medaglie”. Anche i tre nuotatori, dovendo dare priorità ai Mondiali, hanno espresso il loro dispiacere per non poter gareggiare. Liberti non gareggerà per la prima volta dal 2016: “Sarà un peccato non partecipare a Swim-To, speriamo che l’anno prossimo le tappe non si sovrappongano. Al Mondiale cercherò di imparare da tutti i compagni più esperti e dai campioni che parteciperanno”.

Il mondiale sarà un momento cruciale per la nazionale italiana, ma è inserito in un “calendario pazzo”, ha detto Butini: “Mai prima si è gareggiato a febbraio, sono le conseguenze del Covid. Quest’anno, purtroppo o per fortuna, gli appuntamenti sono tantissimi e non si può essere sempre performanti”. Il momento più atteso è infatti quello delle Olimpiadi dove si dovrà dare il tutto per tutto. “Questi tre sono la nostra punta di diamante e sono la prova che Torino ha trovato i giusti elementi sia nella parte tecnica che logistica di questo sport”, ha concluso Butini.