Torino chiede a Stellantis più lavoro. I piani dell’azienda

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“Faccio un appello a Stellantis perché vogliamo che l’occupazione torinese cresca più del 2%”. È la richiesta di Giovanna Pentenero, assessora al lavoro della Città di Torino durante la tavola rotonda sul futuro e il passato dell’industria piemontese organizzata dal sindacato Fismic Consal. “Dobbiamo rendere Torino più attrattiva e potenziare il lavoro”, aggiunge Pentenero. “Non ci interessa avere gli studenti migliori se poi non siamo in grado di trattenerli nel territorio e stimolare l’economia locale”. Torino è la prima città in Italia per numero di laureati che decidono di andare via una volta completato il percorso degli studi.

Per Giuseppe Manca, responsabile delle risorse umane di Stellantis, l’azienda “sta investendo sul Piemonte e a Mirafiori continuiamo a produrre”. Ma d’altra parte il manager riconosce anche i passi indietro del Gruppo da Torino, come dal resto del Paese: “Abbiamo spostato la produzione a Pomigliano di alcune vetture come la Panda anni fa. Ma è chiaro che non possiamo continuare a produrre in Italia lo stesso numero di auto di tanti anni fa, perché la domanda di vetture qui è in calo”. Il problema, per Manca, è legato a una transizione verso l’elettrico che è troppo lenta a causa di costi alti: “Il mercato dell’elettrico attualmente è piatto. Per investire c’è bisogno che l’energia elettrica e anche le batterie siano più economiche. Perché dobbiamo far fronte a costi sempre più alti”.