“Abbiamo toccato il fondo”. Così Ferdinando Uliano, segretario generale della Federazione italiana metalmeccanici, riassume il report sulla produzione italiana di Stellantis nel 2025 prodotto dal sindacato dei metalmeccanici Cisl. Sono 379.706 le unità realizzate, tra autovetture e veicoli commerciali, con un calo del 20% rispetto al 2024. In due anni la produzione complessiva si è praticamente dimezzata: nel 2023 le vetture costruite ammontavano a circa 750mila. Il calo totale nel 2025 si deve alla diminuzione sia nella produzione delle autovetture (-24,5%) sia dei veicoli commerciali (-13,5%). Spaventa particolarmente il dato sulle auto, mai così basso dal 1955: nell’anno passato ne sono state realizzate 213.706, sett’anni fa erano state 230.988.
Sono questi i numeri che emergono dal report presentato da Uliano, che evidenzia la necessità di “anticipare e rafforzare il piano di investimenti presentato in sede ministeriale nel dicembre 2024, con maggiori investimenti, nuovi modelli e i lanci produttivi ipotizzati”. “Per queste ragioni – prosegue Uliano -, stiamo partecipando attivamente all’organizzazione di iniziative di mobilitazione nei diversi Paesi europei, previste per il 5 febbraio 2026, a sostegno del settore industriale e, in particolare, del comparto automotive. Inoltre, sosteniamo la creazione di un fondo europeo comune per l’automobile, per aiutare il settore nella tenuta e garanzia. Bisogna investire anche nel settore civile, non solo in quello militare”.
Solo lo stabilimento di Mirafiori è in crescita
Se il risultato non è stato peggiore, lo si deve al lancio produttivo nell’ultimo trimestre della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi. Il modello Stellantis più venduto si conferma la Fiat Panda, con circa 112 mila unità prodotte nello stabilimento di Pomigliano. Da sola copre il 53% della produzione automobilistica nazionale. Ma il dato non può far sorridere: rispetto al 2024 si è registrata una flessione del 14%.
Sul piano degli stabilimenti, sono rilevanti i cali nella produzione a Melfi e Cassino. L’unico a crescere è Mirafiori che, grazie alla 500 elettrica e alla 500 ibrida, ha registrato un aumento del 16,5%. Anche qui però va considerata la forte contrazione registrata nel 2024. La nota positiva però è l’avvio di 400 nuove assunzioni a febbraio e l’attivazione di un secondo turno di produzione a partire da marzo 2026, come già annunciato da Stellantis. L’obiettivo produttivo per il 2026 è di circa di 100mila vetture.