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Primarie Pd, Lavolta: “Non rinnego l’alleanza con il M5S”

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Le elezioni non hanno ancora una data confermata ma, nel frattempo, le primarie del centrosinistra somigliano sempre di più a un rebus di difficile risoluzione. Un quadro complicato ulteriormente dall’ultimatum che la sindaca Chiara Appendino ha palesato lo scorso martedì, durante l’incontro tenuto presso la sede di To-Housing: salvo ulteriori coup de théâtre, il Movimento 5 Stelle non appoggerà il centrosinistra neanche in caso di ballottaggio.

L’individuazione del candidato sindaco passa attraverso le primarie e la raccolta delle firme e quelle di Enzo Lavolta sono ben 3278: un risultato importante, considerando che la sua campagna elettorale ha avuto inizio appena 10 giorni fa.

Questa mattina, 13 maggio, presso le Porte Palatine, punto di ingresso ideale del centro storico di Torino, Lavolta ha sciolto ogni dubbio in merito alla sua posizione sia nei confronti della giunta uscente, sia verso gli altri candidati. “Da quando è partita la campagna nel giugno scorso, dico sempre le stesse cose: ne sono felice, perché la coerenza è un valore – ha dichiarato Lavolta durante l’incontro di Porta Palazzo – sono sorpreso che intorno a me ci siano tanti esponenti della politica locale torinese che cambiano idea di settimana in settimana. L’esperienza del Conte bis, il traguardo del superbonus al 110% e l’impegno comune per la transizione ecologica ci hanno insegnato che una collaborazione virtuosa è ancora possibile: non vedo perché non incentivarla”.

Il candidato ha precisato di essere sempre disponibile al dialogo con tutte le forze progressiste della città e ha provato ad abbassare i toni per mantenere ancora aperto lo spiraglio di un’alleanza: “Ho massimo rispetto per candidati ed eventuali alleati: godono tutti della mia stima”.

Da questo punto di vista, Lavolta sposa la posizione del consigliere comunale Marco Grimaldi che, nella giornata di ieri, ha invitato centrosinistra e pentastellati a non ricercare nemici da additare in caso di sconfitta.

Tuttavia, il ramoscello d’ulivo di Lavolta non sembra essere stato raccolto dalla controparte: secondo quanto riporta Nuova Società, infatti, la sindaca Appendino avrebbe rinunciato a partecipare alla “Camminata per l’Ambiente” organizzata dai Verdi presso il parco del Valentino – che appoggiano l’esponente Dem – e calendarizzata per sabato. La ragione: “evento troppo elettorale”.

Il percorso di Lavolta è ancora molto lungo e la raccolta firme – che potrebbe essere ancora più corposa del previsto, non essendo stato divulgato il numero esatto di quelle online – rappresenta “una montagna da scalare a mani nude”.

Per quanto riguarda il programma, quella di Lavolta è una visione chiara, incentrata sull’implementazione di alcuni settori –tra cui automotive, aerospazio, agroalimentare, ambiente e transizione ecologica. Queste le traiettorie che il candidato suggerisce di seguire per far ripartire Torino. “Dalla pandemia nessuno si salva da solo: la politica è, soprattutto, la capacità di prendere per mano i più fragili. Le primarie sono la possibilità per riallacciare le relazioni con la cittadinanza”.