Piemonte, cresce la produzione manifatturiera. Boom delle auto

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La produzione manifatturiera del Piemonte cresce del 2,7% tra ottobre e dicembre 2022. È ciò che emerge dal report trimestrale di Unioncamere in collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Un trend in linea con la media annua del 2022 che si attesta al 3,4% (inferiore al +10,3% del 2021).

“Questi dati positivi fanno ben sperare per il futuro – commenta il presidente di Unioncamere Gian Paolo Coscia -. Oggi guardiamo alla produzione con le incognite delle tensioni internazionali. Il caro energia e la guerra influiscono negativamente su economia e sui bilanci delle nostre aziende. Nonostante queste difficoltà il tessuto industriale ha tenuto ed è positivo”.

Il settore degli investimenti invece ha trovato degli ostacoli nel 2022: solo il 33% delle imprese ne ha realizzati. Il 17% non ha potuto permetterseli a causa del caro energetico. Invece, il 50% non avrebbe investito anche in una situazione di normalità.

Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere

Trasporti ed elettronica in cima alla classifica

Quello dei trasporti è il settore che cresce più di tutti, attestandosi al +8.0%. Nello specifico cresce il settore automobilistico (+14.1%). Segue l’elettronica con il +5.9%.

Crescono meno i settori alimentari e chimici, rispettivamente del 1.2% e del 0.3%.

Torino capofila nella produzione

Torino è la provincia che cresce di più nella produzione manifatturiera (4,6%), seguita da Biella (4,0%), Asti (2,7%), Verbania (+2,2%), Vercelli (0,8%), Cuneo (0,6%) e Novara (0,5%). Chiude la classifica l’alessandrino, con un incremento dello 0,1%.

Grandi imprese superano le micro imprese

Per quanto riguarda la dimensione delle aziende crescono più di tutti le grandi imprese (+250 addetti) con una percentuale che si attesta al 5.7%. Seguono le medie imprese (50-249 dipendenti) con il +2.6% e le piccole imprese (10-49) +1.9%. Chiudono la classifica le micro imprese (meno di 10 addetti), che aumentano la propria produzione del +1.5%.

Le energie rinnovabili al centro degli investimenti per il 2023

In un sondaggio di UnionCamere il 72,1% delle aziende investirà nel 2023 in macchinari e attrezzature. Sorprendente invece il balzo di impianti rinnovabili o di risparmio energetico, su cui il 27,8% degli intervistati si concentrerà il prossimo anno. Un dato più che raddoppiato rispetto al 2022 (10,0%).