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Musica e ambiente: duemila abeti piantati dagli Eugenio in via di Gioia dopo la tempesta Vaia

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La forza della musica per rigenerare l’area boschiva di Paneveggio, in Trentino. Merito degli Eugenio in via di Gioia – band torinese protagonista della scena pop italiana – e dell’opera di crowfounding lanciata in Rete a settembre 2019 che ha portato, il 14 giugno, alla piantumazione di circa duemila di abeti nella località trentina, distrutta dalla tempesta Vaia a fine ottobre 2018.
Il gruppo ha utilizzato la piattaforma digitale “Lettera al Prossimo” – ispirata all’omonimo brano pubblicato nel 2019 e inserito nell’album “Natura viva” – per raccogliere fondi a sostegno del progetto Trentino Tree Agreement. I risultati sono stati eccezionali: in soli dieci giorni sono stati raccolti circa 12 mila euro, necessari per il trapianto degli abeti rossi, famosi in tutto il mondo per il legno di risonanza destinato alla produzione dei violini Stradivari.

“Le nostre canzoni raccontano i paradossi del progresso e l’urgenza di partecipare per migliorare il paradigma – hanno sottolineato gli Eugenio in via di Gioia -. Sin dai tempi dell’università ci siamo trovati a riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente. Dopo anni di parole abbiamo sentito il bisogno di darci da fare per provare ad invertire la rotta. La nostra prima personale lettera al prossimo sta per essere consegnata, ma bisogna continuare a scriverne altre se vogliamo lasciare alle future generazioni un pianeta ospitale in cui vivere”.

L’obiettivo era di piantumare gli alberi già nella primavera 2020, ma la pandemia prima e la neve poi hanno sparigliato le carte, costringendo al rinvio la band. Poco più di un anno dopo, lo scopo è stato raggiunto: gli abeti hanno trovato dimora a Paneveggio, in un evento organizzato dalla band in collaborazione con Federforeste, Startup Vaia, Trentino Tree Agreement, Coldiretti, Cna Piemonte e con la supervisione scientifica di Andrea Vico, scrittore, giornalista e divulgatore scientifico.

“Questa storia d’amore con gli Eugenio è sbocciata perché abbiamo una grande legame in comune: l’impegno per un futuro sostenibile. Siamo dalla stessa parte, noi con il nostro design e gli Eugenio con la loro musica. Dalla parte di chi vuol far sentire la propria voce, di chi vuole portare nuove idee”.