Il Salone del vino cresce con la seconda edizione

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Il Salone del vino è alla sua seconda edizione ma ha voglia di crescere. La presentazione dell’evento che a inizio marzo 2024 avrà casa, a Torino, alle Ogr e al Museo del Risorgimento, è l’occasione, per gli organizzatori, di mostrare la voglia di fare diventare il nuovo appuntamento sempre più grande e importante. “Il Salone, dove i consorzi saranno più di diciotto, vuole essere una piattaforma partecipata e partecipativa dove la voce del vino deve essere portata dalle cantine e dai soggetti che raccontano, promuovono e tutelano il vino tutto l’anno”, afferma Patrizio Anisio, direttore del Salone.

Dal 2 al 4 marzo, tra le cantine, raddoppiate dalle 250 dell’anno precedente alle 500 di quest’anno, saranno presenti anche i produttori della Valle d’Aosta, regione ospite. Il Salone cresce, con più di 100 appuntamenti, e la Cavallerizza lascia il posto, appunto, a una doppia sede divisa tra le Ogr e il Museo del risorgimento. Sul palco delle Ogr, dove saranno presenti le cantine e i consorzi, verranno declinati i grandi temi ambientali, economici e sociali. Nella sede storica del Museo del Risorgimento verrà dedicato uno spazio alle cantine artigianali e biologiche più concentrate verso un lavoro di sostenibilità, tema sviluppato durante tutto il Salone.

“Come Camera di Commercio, presenti con le nostre 45 aziende, parleremo anche di cambiamento climatico e di come poter agire su queste tematiche”, spiega Dario Gallina, presidente della Camera di Commercio di Torino. Un esempio sarà il panel tenuto da Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico, che porterà sul paco il tema della sostenibilità collegata al mondo agricolo.

Prima del grande avvio, dal 27 febbraio ci sarà l’antipasto del Salone off: quattro giorni di eventi tra Combo e il Circolo dei lettori. Da qui si partirà per raccontare il mondo del vino, ma non solo, anche della cultura e della musica, nei ristorante e nelle piole della città. “Il vino è attività produttiva, posti di lavoro, ricerca scientifica nella qualità del prodotto e un alto livello di professionalizzazione. Il vino più di qualunque altro prodotto identifica ed è un presidio del territorio”, dice il sindaco Stefano Lo Russo.