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Il Piemonte presenta la cabina di regia che gestirà i 4 miliardi di euro dei fondi del PNRR

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La Regione Piemonte ha presentato la cabina di regia che avrà il compito di gestire i fondi previsti dal PNRR per il territorio piemontese: stimati per una cifra complessiva di 4 miliardi di euro tra il 2022 e il 2029. La cabina di regia dovrà gestire la progettualità straordinaria e ordinaria dei fondi europei, così da poter agire su sei settori differenti: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, infrastrutture per mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione sociale e salute. Il motto è “Together (insieme). Costruiamo, progettiamo e ripartiamo”. 

“Dobbiamo sfruttare al meglio i fondi straordinari disponibili senza lasciare indietro nessun settore” ha spiegato il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha però sottolineato la priorità di rimettere in sicurezza il territorio dal punto di vista sanitario. “Come ci è stato richiesto dall’Unione Europea, abbiamo raccolto le necessità del territorio ‘dal basso’, cioè partendo proprio dai bisogni della popolazione – ha continuato Cirio -, ora però dobbiamo passare alla fase 2, cioè quella di progettazione vera e propria”. 

Da sinistra a destra: Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino; Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte; Stefano Lorusso, sindaco di Torino; Stefano Geuna, rettore dell’Università di Torino

La cabina di regia avrà tre obiettivi principali. Prima di tutto, dovrà comunicare l’esistenza dei bandi finanziati dal PNRR in modo semplice ed efficace agli enti pubblici comunali e alle aziende private, così da poter dare a tutti gli attori del territorio la possibilità di accedere ai fondi. In secondo luogo, dovrà gestire i cosiddetti ‘progetti bandiera’ – quelli che richiedono una progettazione più complessa – che saranno messi a disposizione dallo Stato per ogni ministero. E in ultima istanza, gestire l’obbligo dell’assegnazione dei fondi nei limiti temporali particolarmente brevi (la maggior parte dei progetti dovranno essere realizzati già entro il biennio 2022-23).

Durante la conferenza di presentazione è intervenuto anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che ha sottolineato la necessità da parte degli enti pubblici di cooperare e di prendersi la responsabilità. “Dobbiamo andare oltre agli schieramenti politici e assumerci tutte le responsabilità, anche personali, perché non possiamo più tirarci indietro” ha sottolineato Lo Russo.