Il pianoforte rosa, per anni suonato da Fred Buscaglione nei concerti al Le Roi, ha una nuova casa: il museo della Rai e della televisione di Via Verdi. Lo strumento racconta la storia del locale torinese, punto di riferimento per il dancing e la cultura a Torino dal 1922, gestito da Toni Campa, custode del pianoforte fino al 2014. Alla collezione del Museo diretto da Alberto Allegranza si aggiunge anche un altro pezzo, insieme al regalo di Maria Giovanna Elmi che, accompagnata da Rosanna Vaudetti, ha regalato il vestito con il quale ha condotto il Festival di Sanremo nel 1978, il primo aperto da una donna.
Per Guido Rossi, direttore del Centro di produzione televisiva della Rai di Torino, “è una grande emozione avere oggi contemporaneamente gli abiti e le protagoniste della tv di un tempo – Rosanna Vaudetti e Maria Giovanna Elmi. Ringrazio l’assessora Rosanna Purchia che ha lavorato duramente per esporre lo strumento di Fred Buscaglione rendendolo fruibile ai visitatori”.

Il pianoforte torna a Torino, città natale del cantautore, dopo sette anni a Roma nella casa di Massimo Ranieri. “Ho trovato quel pianoforte rosa nella cantina del Le Roi, l’ho conservato ma nel 2013 l’ho ceduto a Ranieri, ho capito di aver fatto un errore” ha ammesso Campa che, dal 2021, ha lavorato per ridonarlo alla città. “Grazie all’assessora Purchia siamo riusciti a portarlo in un luogo magico”. “Oggi è la giornata del cuore” per l’assessora alle Politiche culturali della città, “grazie al direttore Rossi che è riuscito a dare una grande spinta a questo museo. I colloqui per ridonare il pianoforte a Torino sono durati circa due anni, era giusto trovargli una collocazione che ne esaltasse il valore e sono certa che anche Fred Buscaglione sarebbe felice di sapere che il suo strumento è qui, in un luogo che celebra la storia della radio e della televisione italiana”.
Lo strumento è poi stato suonato da Luca Rizzo, accompagnato al sassofono da Marco Cerrato e Andrea Del Principe alla voce, per eseguire “Guarda che luna” e “Buonasera (Signorina)”, riportando il mito della canzone italiana nella città dove tutto è iniziato.
