Il “gelicidio” nelle valli piemontesi

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Alcuni lo prevedevano e alla fine è arrivato. Il “gelicidio“, un fenomeno meteorologico in cui le gocce di pioggia si congelano rapidamente a contatto degli alberi e del suolo, sta interessando le valli meridionali del Piemonte, con particolare riferimento a quelle del Cuneese. Si tratta di un fenomeno insidioso e pericoloso poiché è in grado di creare spessi strati di ghiaccio sulle strade e i marciapiedi, mettendo a rischio l’incolumità delle persone.

Perché si genera il gelicidio?

Il gelicidio è uno dei figli del cambiamento climatico. Le temperature in quota aumentano sempre di più e le precipitazioni liquide si spingono a quote sempre più alte. Nella giornata di oggi, in particolare, intense correnti di libeccio hanno portato lo 0 termico oltre i 2mila metri di quota. È rimasto, tuttavia, uno strato d’aria fredda alle quote più basse, dove si registrano temperature anche inferiori allo 0. In tali zone la pioggia gela a contatto con il suolo. Nelle prossime ore, fortunatamente il fenomeno dovrebbe attenuarsi.
Nevica invece in Valle d’Aosta, più riparata dalle calde correnti libecciali.

Gelicidio a Entracque (Cuneo). Foto di Anna Balzarini

Nel fine settimana arriva qualche fiocco

L’inverno potrebbe fare una timida comparsa nel corso del fine settimana. Nella notte tra venerdì e sabato alcuni fiocchi di neve potrebbero interessare anche le zone di pianura del Torinese e del Cuneese, ma si tratterà di un episodio isolato in un inverno decisamente anomalo. La settimana successiva una massa d’aria decisamente mite provocherà un brusco rialzo delle temperature, specialmente in quota.