Covid e influenza non fermano il rientro a scuola

condividi

Il tanto temuto picco di influenza e Covid al rientro dalle vacanze non sembra aver avuto ripercussioni sulla scuola, almeno per ora. Situazione stabile e assenze nella norma stagionale: è ciò che emerge da alcuni dei principali istituti superiori di Torino, tra cui i licei classici Cavour, D’Azeglio e Alfieri e gli istituti Bodoni-Paravia e Birago, proprio alla ripresa delle lezioni in questo inizio 2024.

“Se prendiamo come campione un’intera sezione, dalla prima alla quinta, soltanto una classe ha un numero significativo di assenti, 7 su 17. La media però è assolutamente nella norma e comunque non siamo in grado di ricondurre le assenze a contagi Covid”. I dati forniti dall’Ipsia Birago sono indicativi del fatto che le nuove regole introdotte dopo la pandemia non richiedono più la certificazione di avvenuta guarigione. “Gli assenti non hanno più alcun tipo di obbligo“, commentano dal liceo classico Massimo D’Azeglio, sottolineando poi come “tra docenti e studenti le assenze rilevate sono poche e comunque tutte in numeri fisiologici considerato il periodo”.

Del resto, gli ultimi dati forniti dalla Regione relativi al periodo 30 dicembre – 5 gennaio mostrano un andamento in calo rispetto alla settimana precedente, con un tasso di positività al 6.4% (-7.2%), con l’occupazione dei posti letto ordinari che si attesta al 5.5% del totale e quelli in terapia intensiva al 3.3%. Nei giorni a cavallo del Capodanno in tutto il Piemonte si sono registrati 1.611 casi di contagi Covid (-823), 869 quelli a Torino e provincia (-477), per un’incidenza su scala regionale diffusamente in calo in relazione alla popolazione adulta.

Situazione in un netto miglioramento anche per quanto riguarda la fascia d’età 14-18 anni: nel periodo 7-13 dicembre l’incidenza di contagi Covid era pari al 14.5% mentre oggi si attesta al 2.6%. Un dato, quest’ultimo, in crescita rispetto all’1.6% della settimana precedente ma che – come emerge dall’indagine – per il momento non sembra incidere più del solito sul rientro tra i banchi di scuola per le studentesse e gli studenti di Torino.

Scongiurata l’emergenza malanni, il 2024 delle scuole si prepara ad affrontare alcune sfide fondamentali per il proprio futuro, a partire da quelle di natura infrastrutturale: “Gli investimenti dei prissimi 24-36 mesi si avvaleranno anche dei fondi Pnrr e potranno risolvere gran parte delle problematiche legate a un disinvestimento sulla scuola pubblica nei decenni scorsi che ora mostra le sue principali criticità”, aveva detto il sindaco Stefano Lo Russo poco prima di Natale. Investimenti ma anche incentivi economici e sussidi, con la comunità studentesca che da settimane chiede a gran voce la risoluzione dell’impasse legata all’erogazione delle borse di studio Edisu.