Carta di Lille, la cultura per costruire la sostenibilità

condividi

Facilitare l’accesso alle attività e agli eventi culturali da parte di tutti rimuovendo qualsiasi barriera di accesso e ripensarne la mobilità così da renderle più eco-friendly. Sono le azioni che Torino, con la firma questa mattina della Carta di Lille da parte della vicesindaca Michela Favaro e delle assessore alla Cultura Rosanna Purchia e alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, si è impegnata a incrementare nello sviluppo di politiche culturali sostenibili e inclusive.

“È un momento importante – dice la vicesindaca Favaro –, un progetto promosso da Eurocities che impone una serie di azioni dal campo della cultura, per garantire che anche negli eventi ci sia un’attenzione ad abbassare il consumo di sostanze inquinanti, il carbone soprattutto, in modo da renderli più sostenibili». L’Eurocities Lille Call to Action per una cultura a basse emissioni di carbonio e più inclusiva è infatti un’iniziativa, guidata dalla città di Lille e da Eurocities, che invita i sindaci di tutta Europa a impegnarsi nello sviluppo di politiche ed eventi culturali locali che diano priorità alla sostenibilità e all’inclusività. “Torino partecipa alle ambizioni di una cultura condivisa e sostenibile a cui hanno aderito 250 attori culturali e funzionari di 55 città europee – continua Favaro –. La nostra città ha una grande esperienza nell’ospitare grandi eventi culturali e vuole incoraggiare le politiche di sostenibilità, inclusa l’economia circolare e la garanzia di condizioni di lavoro eque”.

Un attenzione in più per la città anche in vista della candidatura a diventare Capitale europea della Cultura 2033. “Siamo convinti che attraverso la cultura e gli eventi possano passare importanti messaggi – continua l’assessora Purchia –. Consideriamo l’accessibilità culturale un fattore fondante le politiche di Torino, essenziale per la crescita personale e per il consolidamento del senso di appartenenza a una comunità urbana ampia ed eterogenea. L’impatto della crisi climatica e ambientale sul presente e sul futuro del nostro pianeta è evidente e il settore culturale può e deve avere un ruolo nella promozione di uno sviluppo sostenibile L’arte e la cultura sono forze influenti che possono generare cambiamenti positivi”.

“La città si sta muovendo già da tempi non sospetti – continua l’assessora Foglietta –. Le politiche pubbliche possono guidare il cambiamento difendendo un’offerta culturale di qualità e accogliente per tutti. La scelta delle soluzioni più sostenibili che si tratti di mobilità o di utilizzo delle risorse piuttosto che di efficienza energetica degli edifici è determinante nel promuovere cambiamenti positivi e un futuro più verde e inclusivo”.

L’invito all’azione è strutturato attorno a 16 priorità, classificate in due pilastri: la transizione ecologica delle politiche e degli eventi culturali locali e l’inclusione nella cultura e attraverso la cultura. Firmandolo, le città si impegnano a sviluppare politiche culturali sostenibili e inclusive, implementando almeno un principio per ciascun pilastro e fornendo ogni anno esempi delle loro iniziative.

L’ispirazione per la Call to Action è emersa dall’Eurocities Culture Forum 2022, ospitato dalla città di Lille e dalla metropoli europea di Lille nel settembre 2022. Il forum si è concentrato sul tema “Cultura resiliente e sostenibile: politiche culturali locali a sostegno della transizione ecologica”, generando un’attenzione e un impegno politici significativi. La città di Lille ha inizialmente sviluppato una bozza, che è stata successivamente arricchita.

Le città firmatarie si impegnano a condividere le pratiche locali sviluppate per attuare le 16 priorità dell’invito all’azione. Queste pratiche saranno condivise in tutta la rete Eurocities e al di fuori della rete e, ogni anno, alle città firmatarie verrà chiesto di fornire esempi di nuove politiche o attività sviluppate a livello locale per sostenere politiche culturali a basse emissioni di carbonio e più inclusive.