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Via Nizza, da luogo “di confine” a espositore di arte urbana

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“L’arte è al servizio del bello, ma anche del commercio. È al servizio della cittadinanza”. Marco Giusta, assessore torinese alle politiche giovanili e alle pari opportunità, riassume così la seconda edizione del progetto Spazio portici, che dalla mattina di oggi (12 maggio) porta in via Nizza le riproduzioni di trentotto opere di arte urbana e arte contemporanea.

“L’esposizione fa da vetrina ad artisti e artiste, sia consolidati che emergenti, dando piena dignità all’arte urbana – spiega Giusta – Questa è una tradizione a Torino, che è stata la prima città in Italia, negli anni Novanta, a legalizzare e riconoscere la creatività urbana con il progetto Murarte. In più, si spera che ci siano delle ricadute positive anche per i commercianti della zona, che le persone passino per la mostra e poi facciano un giro tra le vetrine”.

Spazio portici è stato lanciato per la prima volta in via Po, nel novembre dell’anno scorso. Via Nizza è “un luogo diverso, con altre difficoltà”, commenta Germano Tagliasacchi, direttore della fondazione Contrada Torino onlus, che ha portato avanti l’iniziativa insieme a Comune di Torino e Torino creativa: “Questo sarà un test significativo, per vedere quanto può essere attrattiva ed estraniante una rappresentazione artistica. Non è un intervento sporadico, anzi, apre la strada ad un progetto di ancor più ampio respiro: trasformare via Nizza nel primo luogo pubblico in Italia dedicato alla video art”.

La prima video art gallery in uno spazio pubblico

L’esterno dei portici di via Nizza

“Il progetto prevede che nei prossimi mesi – continua Tagliasacchi – si pulisca il sottoportico da cavi ormai in disuso, prese elettriche non funzionanti, insomma da tutti gli elementi non necessari. Si potrà poi procedere a installare delle tende esterne, come ci sono già in altri portici torinesi. Queste verranno usate all’interno come telo su cui proiettare le opere d’arte, e all’esterno come spazio per eventuali sponsor. Dal lato opposto della strada ci sarà un container che funzionerà come ufficio aperto al pubblico e come cabina di regia per le proiezioni”.

È un progetto ancora in fase di definizione, serviranno mesi per vederlo attuato. “L’idea è che porti luce, sicurezza e bellezza in una zona da cui sono emerse fortemente queste necessità”, afferma Giusta.

“Non sprechiamo il potenziale di San Salvario”

Alcuni residenti salutano con favore l’esposizione artistica di Spazio portici in via Nizza. Tra questi Simone Gonzano, fondatore del laboratorio creativo Just Goat in via Ormea. Gli spazi del laboratorio saranno usati, insieme a quelli di altre due gallerie (A pick gallery di via Galliari e Galo art gallery di via Saluzzo), per l’esposizione di opere diverse da quelle già presenti sotto i portici. Secondo Gonzano, si tratta di “un tassello in più per ricucire il territorio. Dare spazio a giovani creativi è importante, specialmente in San Salvario, un quartiere pieno di idee e di innovazione. Sarebbe uno spreco lasciarlo a se stesso come un territorio ‘di sofferenza’, come a volte lo descrivono i giornali”.