Unito, il progetto Sus-Mirri potenzia le biobanche microbiche

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“Progetti come Sus-Mirri mostrano come vogliamo e dobbiamo lavorare in futuro, su una base interdisciplinare e collaborativa tra 15 partner tra università, centri di ricerca e diverse altre istituzioni. Questo elemento di soddisfazione testimonia il nostro successo”. Con orgoglio la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi introduce la conferenza di bilancio di Sus-Mirri (Strengthening the Mirri italian research infrastructure for sustainable bioscience and bioeconomy), finanziato con 17 milioni di euro del Pnrr. Si tratta di un progetto della durata di 30 mesi che intende rafforzare la rete delle biobanche microbiche italiane per garantire l’accesso alle risorse microbiche in esse conservate e adeguare gli standard di qualità italiani a quelli internazionali. Obiettivo finale: affrontare alcune delle maggiori sfide sociali, economiche e ambientali del nostro tempo, la ricerca sui microrganismi, nelle condizioni migliori.

“Questo progetto è stato un’opportunità incredibile – continua Prandi -. Sus-Mirri diventa così un asset strategico per l’innovazione, ma deve essere anche un punto di partenza per parlare di sviluppi futuri. Oggi è un giorno di partenza per capire cosa vogliamo essere con questa incredibile rete. Le risorse microbiche possono avere incredibili impatti e applicazioni in tantissimi ambiti produttivi ed è quello che vogliamo fare d’ora in avanti”.

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