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“Una stanza tutta per sé”: ora le donne denunciano le violenze al sicuro

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Un’area sicura e protetta, dove poter denunciare le violenze subite, lontano da qualunque minaccia. Si chiama “Una stanza tutta per sé”, come uno dei più preziosi capolavori di Virginia Woolf, ed è allestita all’interno della stazione dei carabinieri di Pianezza. Lì le donne possono raccontare agli investigatori i maltrattamenti di cui sono vittime. Si tratta della quarta stanza in Italia.

L’iniziativa nasce da un protocollo di intesa raggiunto tra il comando generale dell’Arma dei carabinieri e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione mondiale di donne impegnate nella promozione dei diritti umani e nel sostegno del miglioramento della condizione femminile nella società e nel mondo del lavoro.

Scopo del protocollo è quello di realizzare ambienti protetti che, grazie anche alla particolare scelta degli arredi e delle decorazioni delle pareti, siano in grado di trasmettere un maggiore senso di accoglienza e sicurezza alle vittime. Il progetto comprende anche un impegno sulle problematiche legate alla denuncia e si occupa di far conoscere al maggior numero di donne possibile l’esistenza e la localizzazione delle “Stanze tutte per sé”, presenti sul territorio. Ogni luogo è dotato di un kit informatico per consentire ai militari dell’Arma una più efficace azione di verbalizzazione.

La prima stanza in Italia è nata nella Compagnia dei carabinieri di Torino Mirafiori nel 2014. Quella di Pianezza è stata realizzata dal comando provinciale di Torino e da Soroptimist International Club di Torino, che ha recentemente celebrato il suo 70esimo aniversario di fondazione.