Trapianti, in Piemonte numeri da record

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Anno record per le donazioni e i trapianti in Piemonte: solo nel 2025 sono stati realizzati 536 interventi. Il risultato è pari a quello del 2023 e in aumento dell’8 per cento rispetto al 2024. Solo l’azienda ospedaliero-universitaria Città della salute e della scienza di Torino ne ha eseguiti 488 e rimane così capofila a livello nazionale.

“Il Piemonte si conferma un punto di riferimento in Italia e in Europa nel campo della donazione e dei trapianti”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi durante la conferenza stampa di presentazione dei dati di oggi, 27 febbraio. “Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso”, ha aggiunto l’assessore mentre ringraziava i professionisti del settore.

Secondo i dati forniti dalla regione, i donatori di organi con cuore battente sono stati 132. Il 30 per cento di queste donazioni sono avvenute negli ospedali senza neurochirurgia. L’Assessorato sottolinea che questo dimostra che la donazione di organi può avvenire in ogni ospedale con Terapia intensiva. I donatori di cornee, invece, sono stati 1.217. Questa forma di donazione ha coinvolto anche gli ospedali privi di rianimazione e numerosi reparti di cure oncologiche e hospice, per il forte valore consolatorio insito nella donazione.

I 536 interventi del 2025 hanno portato a un totale di 581 organi trapiantati. Per 5 volte sono stati organizzati trapianti combinati: presso l’ospedale Molinette sono stati eseguiti due trapianti combinati rene-fegato, due rene-pancreas e un cuore-fegato. In generale, la qualità dei programmi di trapianto è in linea con i migliori standard internazionali. Nonostante i buoni risultati ottenuti, le liste d’attesa per i trapianti sono ancora molto lunghe. Al 31 dicembre, 622 persone erano in attesa di trapianto di rene, 71 di fegato, 156 di cuore e 72 di polmone.

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