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Torna il Torino Jazz Festival: dal 19 al 27 giugno tornano le stelle dal vivo

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Torino è pronta ad accendere le sue luci, illuminare gli spazi e improvvisare, così, le sue notti sotto le stelle del jazz. Dopo il rinvio dello scorso anno, il Torino Jazz Festival riemerge e punta a rafforzare il legame ormai quasi decennale tra la musica e il territorio. La presentazione della nona edizione della rassegna, ha visto la partecipazione della sindaca Chiara Appendino, dell’assessora alla Cultura Francesca Leon e dei direttori artistici, Giorgio Li Calzi e Diego Borotti. Main Stage a giugno, da venerdì 19 a domenica 27, e Jazz Cl(h)ub, da lunedì 27 settembre a domenica 3 ottobre. Un calendario fitto di appuntamenti, ospitati dalle Ogr, dal Conservatorio Giuseppe Verdi e dal Teatro Vittoria.

Tutta la rassegna è stata pensata nell’ottica di un graduale ritorno alla normalità.  “Il Tjf – dice la sindaca Chiara Appendino – è una vera macchina di cultura e musica che non si è mai fermata neppure nella pandemia sostenendo la comunità jazz. Presentarlo oggi, in queste giornate che guardano alla fine del coprifuoco, è un grandissimo segnale”. Sulla stessa linea anche il direttore artistico Li Calzi: “Quest’anno nonostante le mille difficoltà e regole che ci hanno imposto capienze, orari legati a coprifuoco, viaggi di artisti impossibilitati dalla pandemia, il festival si presenta in forma smagliante e più vario e multidisciplinare che mai”.

L’idea alla base è quella di puntare sul panorama mondiale, ma con un occhio sempre aperto sulla scena locali. Come sottolineato dell’assessora Leon: “Devo ringraziare Diego Borotti e Giorgio Li Calzi perché hanno agito su un mandato chiaro della Città, lavorando alla valorizzazione dei talenti musicali del territorio, in connessione con le esperienze internazionali più significative e innovative”. Saranno circa 150 gli artisti impegnati durante la rassegna, sia italiani che internazionali. Tra gli eventi in vetrina, l’apertura affidata a  Gianluca Petrella con “Cosmic Renaissance”, in programma sabato 19 giugno alle 17.30 e alle 21 al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’esibizione di Fabrizio Bosso Gianluigi Trovesi, Filarmonica Trt  con lo spettacolo “Berg Heim : una piccola montagna magica”, sul palco delle Ogr lunedì 21 giugno alle 21, fino all’evento di chiusura con l’unica data italiana di Salif Keita ‘Un Autre Blanc’,  domenica 27 giugno alle 17.30 e alle 21.00 sempre alle Ogr.

Il programma completo

Non solo musica però. “Questa edizione è connotata da una straordinaria collaborazione con le arti visive e la fotografia – le parole del direttore artistico Diego Borotti – ,c’era bisogno di qualcosa che cristallizzasse il momento unico dell’improvvisazione e della performance”. Sono molti, quindi, gli appuntamenti e i progetti offerti in parallelo al Torino Jazz Festival. Tra questi, “Jazz è Ricerca”, una mostra fotografica a scopo benefico realizzata in collaborazione con la Fondazione Ricerca Molinette, che si propone di avvicinare il mondo del jazz a quello della scienza: il reporter Massimo Forchino ha selezionato sette immagini simbolo della storia del Festival che campeggeranno nelle stazioni della metropolitana di Torino, sottolineando la continua ricerca di novità che accomuna i due ambiti.

Tutta la rassegna è finanziata sia da fondi pubblici che da investimenti privati. Dei 730mila euro necessari alla realizzazione del Torino Jazz Festival, un terzo provengono dalle casse della Città di Torino, mentre i restanti sono finanziati dai molti sponsor privati che hanno deciso di legarsi all’iniziativa, come Intesa Sanpaolo e IrenRai Cultura e La Stampa. Ciò ha consentito di mantenere i prezzi dei biglietti alla portata di tutti, con 5 o 10 euro si potrà assistere a tutti i concerti.