Marco Porcedda, assessore comunale alla Legalità e sicurezza, smonta la riforma regionale della polizia locale targata Fratelli d’Italia. Per l’assessore torinese la proposta, che sarà depositata nei prossimi giorni a firma di Alessandra Binzoni di FdI in Consiglio regionale, “vuole da un lato edulcorare, dall’altro emulare qualcos’altro”. Il riferimento è all'”aggiornamento normativo è già in discussione a Roma da tempo”. Per l’assessore alla sicurezza della Città, “basterebbe semplicemente pressare di più affinché la proposta pendente a Roma possa vedere la luce”.
Gli aggiornamenti previsti dalla riforma regionale
Fratelli d’Italia a livello regionale punta ad avere una riforma piemontese per, come ha sottolineato ieri l’assessore al Welfare Maurizio Marrone, “la nostra sensibilità al tema”. L’assessore regionale, il cui nome ricorre sempre più spesso nelle cronache come possibile candidato del centrodestra contro il sindaco Stefano Lo Russo ieri non aveva mancato di attaccare il sindaco, sottolineando: “Stiamo sempre aspettando il daspo urbano, come ha fatto Sala a Milano, servono provvedimenti netti”. Fra gli aggiornamenti c’è la possibilità di creare comandi intercomunali e istituire un reparto operativo di intervento urbano per Torino, con una dotazione pari almeno al 10 per cento del personale totale. Tutto questo in raccordo e complementarietà con le altre forze dell’ordine e strutturato in diversi settori sul modello della squadra mobile. “La riforma prevede la possibilità di creare dei comandi intercomunali, che nascono dalla carenza di personale di alcune città e dei piccoli comuni delle nostre valli – sottolinea a vice capogruppo in Consiglio regionale Alessandra Binzoni -. Poi un sistema di formazione regionale e professionalizzato”.
Il nodo della formazione
Ma Porcedda non ci sta. La necessità di una riforma è già stata rilevata in passato, “in tempi non sospetti” sottolinea. E aggiunge: “Stiamo lavorando tanto sulla formazione del personale. La scuola Bussi, il centro di formazione di Torino, è una scuola altamente specializzata a cui accedono tutti gli altri corpi di Polizia locale della Regione”. Il secondo obiettivo per il Comune si gioca sull’aumento della sensibilità: “Ci stiamo concentrando sulla sensibilizzazione e sull’informazione anche a livelli scolastici e per tutte le fasce d’età, dalle più basse fino alle più alte per quello che riguarda le truffe o la sicurezza stradale”.
San Sebastiano: festa per tutti?
La risposta del Comune a una ricorrenza ufficiale per le Forze dell’ordine è netta: “C’è già”. Si festeggia il 20 gennaio in onore del patrono della Polizia Locale, San Sebastiano. La richiesta arrivava dalla stessa Binzoni: “La riforma prevederà una giornata dedicata alla Polizia locale il 20 gennaio in occasione di San Sebastiano che vedrà la premiazione delle figure che si sono distinte per la comunità”. La richiesta – come tutta la riforma – è “ridondante” sottolinea Porcedda: “Durante le celebrazioni per San Sebastiano (presso la Chiesa di San Lorenzo a Torino, ndr.) sono stati premiati alcuni degli agenti donne e uomini della Polizia Locale per azioni meritorie, quindi è una cosa che è già istituzionalizzata”. E poi aggiunge: “Le onorificenze consegnate oggi sono onorificenze regionali”.