Torino guarda al futuro con la navetta a guida autonoma AutoMove

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La prima sperimentazione di un autobus a guida autonoma in Italia è a Torino, dove da ottobre le navette AutoMove trasportano le persone del quartiere Vanchiglia e gli studenti del Campus Einaudi. Proprio all’università il 3 marzo si è tenuto un tavolo di confronto con Federmobilità per fare il punto del progetto e delineare le nuove prospettive. Il percorso sperimentale che compie la navetta ogni giorno è di 3 km intorno al Campus Einaudi, tra corso Tortona, corso Regina Margherita e lungo Dora Siena. Il servizio è gratuito ed è attivo dal lunedì al sabato (escluso il venerdì) dalle 10:30 alle 16:00, con 5 fermate intermedie. Le corse sono prenotabili attraverso l’app WeTaxi.

Il servizio è tecnicamente ancora molto migliorabile. Il mezzo procede con poca fluidità, ma molta cautela ed è progettato per fermarsi in caso di minimo dubbio o segnalazione di pericolo attraverso i sensori. Attraverso gli investimenti congiunti di Comune e nuova governance d’ateneo nell’intelligenza artificiale si punta a sviluppare una nuova mobilità sostenibile. Questa fase di sperimentazione serve soprattutto a raccogliere i dati per migliorare l’esperienza. Conoscere le strade significa infatti conoscere le buche, gli ostacoli e le potenziali emergenze da dover affrontare.

L’assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti della Città di Torino, Chiara Foglietta, ha sottolineato che “nessuno oggi pensa che la guida autonoma possa sostituire il nostro sistema di trasporto urbano, ma il servizio in futuro potrà essere complementare”. A bordo del mezzo c’è sempre anche un safety driver formato da Gtt, pronto a intervenire in caso di necessità e a dare informazioni ai passeggeri a bordo. “Sembrava un obiettivo lunare, invece oggi è un punto di partenza per il futuro” ha aggiunto Foglietta.

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