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Torino, mercato immobiliare in crescita nel 2024

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Nel 2024 le compravendite di immobili nel capoluogo piemontese sono cresciute dell’1,6% e i prezzi del 4% rispetto al 2023. Questi sono i dati emersi dal report realizzato dall’Osservatorio immobiliare Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) di Torino, presentato al Centro congressi dell’Unione Industriali. L’andamento del mercato immobiliare è analogo nella provincia, che cresce ma a un ritmo più contenuto.

“Le compravendite hanno ripreso slancio nella seconda metà dell’anno, sfiorando il +10% di scambi a Torino, dopo la frenata del 6% nel primo semestre e un 2023 in negativo”, spiega Claudia Gallipoli, presidente di Fiaip Torino. “Il principale motore della ripresa è stato il calo progressivo dei tassi sui mutui, scesi intorno al 3%, per effetto dei tagli sui tassi d’interesse imposti dalla Banca centrale europea”. Una dinamica che evidenzia la stretta connessione tra il mercato immobiliare e il costo del denaro e del credito.

Per il secondo anno consecutivo, i prezzi al metro quadro registrano variazioni positive in tutte le aree della città, con incrementi più significativi nelle zone periferiche e con prezzi più accessibili: Lingotto (+7,8%) e Mirafiori Nord (+7,8%) su tutti, ma anche Aurora (7%), Falchera (+6,4%), Madonna di Campagna (6,8%), Mirafiori Sud (6,8%) e Barriera di Milano (5,4%).
Gli aumenti dei prezzi sono trainati dal miglioramento di infrastrutture e viabilità. A sud, la nuova stazione della metropolitana e il Grattacielo della Regione hanno rilanciato il Lingotto, mentre a nord il completamento di corso Grosseto ha favorito Madonna di Campagna e Borgo Vittoria, così come l’apertura del polo commerciale To Dream – Urban District ha portato benefici a Falchera. L’operatività della stazione Rebaudengo ha valorizzato Barriera di Milano, mentre interventi di riqualificazione a Borgo Valdocco e Porta Palazzo hanno avuto un impatto positivo su Aurora.

Ma non ci sono solo aspetti positivi, nel mercato immobiliare torinese. Alla conferenza sono emersi anche i problemi su cui lavorare per migliorare l’attrattività del capoluogo e della sua provincia. “Il problema di trovare casa è centrale nel mondo lavorativo e nell’attrattività di un territorio” ha detto Angelo Cappetti, direttore generale dell’Unione industriale Torino. Tema sollevato anche dal presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini: “Siamo di fronte a un’emergenza abitativa. Se da un lato la crescita dei valori degli immobili è positiva, dall’altro aumentano le famiglie che, a causa di bassi redditi e inflazione, non possono permettersi una casa”. Per Baccarini vi sono dei problemi strutturali nel settore immobiliare ed è necessario un intervento della politica in diverse direzioni: per tutelare maggiormente i locatori, sempre più restii ad affittare, e per permettere ai ceti medi e più poveri di accedere a un affitto o a un mutuo per l’acquisto. “Ci vorrebbe un ministero per la Casa e le Politiche abitative. Esiste in Francia, mentre noi non abbiamo un punto di riferimento unico tra ministero delle Imprese, delle Infrastrutture, dell’Economia, del Turismo, dell’Ambiente, che si occupano tutti di politiche abitative. Noi vogliamo concretizzare perché ad oggi c’è uno squilibrio tra domanda e offerta” ha aggiunto.

All’incontro erano presenti anche l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano e l’assessore comunale al Commercio Paolo Chiavarino, che sono intervenuti e ai quali è stato chiesto di instaurare un dialogo costante con la Fiaip. La presidente Gallipoli ha infatti sollecitato le istituzioni a rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e a riqualificare gli impianti dismessi, che potrebbero essere convertiti a uso abitativo.

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