Le indagini della polizia proseguono per cercare di dare un’identità al cadavere ritrovato ieri nel Po, a due passi dal ponte di corso Regina Margherita, in zona Vanchiglietta. Per ora si sa solo che si tratta del corpo di un uomo di circa trent’anni, con diversi tatuaggi sulle braccia e indosso delle sneakers e una felpa sportiva.
In base ai primi accertamenti, non sono presenti segni che facciano pensare ad una morte violenta, questo alimenta l’ipotesi che l’uomo possa essere caduto in acqua in seguito a un malore. Il cadavere sarebbe rimasto nelle acque del fiume per alcuni giorni. Si attendono ora i risultati dell’autopsia effettuata dal medico legale.
Le indagini coordinate dalla pubblico ministero Lea Lamonaca cercheranno di ricostruire l’accaduto, valutando se possa essersi trattato di un gesto volontario o di un incidente o se possa esserci un’altra causa. Per ora, il corpo senza documenti e senza nome recuperato nel Po resta un giallo. La Procura dovrebbe aprire un’inchiesta.