“Ognuno di noi ha portato il proprio punto di vista”, spiega Fabrizio Gargarone, presidente dell’associazione Hiroshima mon Amour, a margine del colloquio fra gli assessori Domenico Carretta e Rosanna Purchia e i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo musicale. Il Todays Festival 2025 salta, ma dall’incontro non arrivano altri dettagli. L’unica offerta arrivata, in risposta al bando indetto dalla Città, era stata infatti scartata dalla commissione artistica la scorsa settimana. A presentarla era stata Fondazione Reverse, per tentare un Todays bis gestito dall’organizzazione come nel 2024. “Rimane il rammarico, ma la scena musicale torinese resta viva”, rassicura l’assessore ai Grandi eventi Carretta che, dopo lo stop, apre con Purchia il faccia a faccia con gli operatori del settore. Per Gargarone un altro evento musicale a Torino non serve: “ho proposto di valorizzare quello che già esiste, e anche le altre associazioni del settore chiedono di essere sostenute”. Carretta e Purchia hanno spiegato i prossimi step, con “ulteriori incontri in cui inviteremo i responsabili dei club musicali cittadini e i produttori e direttori artistici di iniziative del tessuto musicale”.
Il dialogo fra le due parti resta quindi aperto, mentre le proposte restano ancora poco concrete. “Come associazioni siamo allineati”, spiega Gargarone, “ho lanciato l’idea di un nuovo evento fatto apposta per Torino con residenze d’artista che portino un artista internazionale che sappia unire le realtà torinesi: il museo del Cinema, il museo Egizio, il teatro Regio”. Per chi ha partecipato “non è stata una perdita di tempo” specifica Carretta e per Garrone “è stata una riunione costruita insieme”.