“Stellantis vende in Algeria quello che produce in Algeria e l’ecosistema industriale che Stellantis intende implementare in Nord Africa non è in competizione con l’ecosistema europeo”. Il gruppo automobilistico Stellantis ha tenuto oggi – 2 febbraio – una riunione all’Unione Industriali con la filiera dei fornitori per spiegare loro i benefici di un allargamento della produzione in Algeria, tentando di rassicurare chi teme nuovi cali dell’occupazione in Italia. Un messaggio che però non ha convinto i lavoratori, riunitisi in protesta fuori dal Centro congressi. “Stiamo implementando l’ecosistema industriale in Algeria – spiega un portavoce di Stellantis – e vogliamo offrire alle aziende italiane nuove opportunità di business per il mercato algerino. L’incontro di oggi non ha nulla a che fare con delocalizzazioni o produzioni realizzate in Algeria per essere esportate in Europa, ma si tratta di un modello di produzione sul mercato algerino per il mercato algerino”.
La presenza di Stellantis in Algeria è un fatto che risale al 2023, quando è stato inaugurato lo stabilimento di Tafraoui-Orano con un investimento di 200 milioni di euro. L’intenzione del gruppo era di assemblare in loco alcuni modelli Fiat destinati al mercato algerino, ma già all’epoca c’era chi temeva si trattasse solo di un tentativo di delocalizzare la produzione. Infatti dal 2023 il sito ha generato circa cinquemila addetti e ha prodotto oltre 20 mila veicoli, di cui una parte destinata all’export.
Le proteste dei lavoratori
Il timore di delocalizzazione è riemerso il giorno in cui Stellantis tenta di convincere i fornitori ad accompagnarlo nello sviluppo del sito di Tafraoui e in cui lo stesso gruppo ha rinviato il rientro di 1200 operai di ritorno da due anni di cassa integrazione. Fuori dal Centro congressi di via Vela le sigle metalmeccaniche si fanno sentire. “Il nostro settore, negli ultimi anni, ha subito una trasformazione drammatica – dicono alcuni rappresentanti dei lavoratori -: la perdita di 500 aziende e di 35 mila posti di lavoro non è solo una statistica, ma una ferita aperta nel nostro tessuto sociale. Oggi migliaia di noi vivono nell’incertezza, tra salari ridotti dalla cassa integrazione e la mancanza di un piano industriale di lungo respiro”.
Le intenzioni di Stellantis
A Tafraoui Stellantis intende espandere le proprie attività con l’obiettivo di produrre tre modelli del gruppo quest’anno: Doblo Van e Doblo Panorama e la Fiat Grande Panda, con l’obiettivo di raggiungere le 90 mila unità complessive entro fine anno. “Stiamo rafforzando la nostra presenza industriale – aggiunge il portavoce del gruppo durante l’incontro – e stiamo radicando i diversi processi produttivi per superare un modello basato soltanto sull’assemblaggio dei veicoli per generare valore localmente, come prevede la regolamentazione algerina. L’incontro di Torino è nato dalla consapevolezza dell’importanza delle imprese dell’indotto auto italiano per la crescita del mercato algerino. Abbiamo portato in missione anche alcune aziende algerine per favorire un dialogo diretto con i fornitori locali”.
“Questa iniziativa – conclude infine – nasce come risposta alla nostra ambizione di costruire un ecosistema industriale, avviare sinergie e solide partnership. Abbiamo presentato una serie di opportunità per avviare collaborazioni con i partner algerini su diversi fronti, dalle forniture tecnologiche e dei macchinari, fino alla produzione di componenti e potenzialmente anche la possibilità di investimenti diretti nello sviluppo industriale e nella produzione di componenti sul mercato e per il mercato, destinati dunque alla produzione in Algeria”.