Special Olympics, a Torino lo sport è un inno all’unicità

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A Torino lo sport è per tutti. Gli Special Olympics estivi rendono la città della Mole Antonelliana la capitale dello sport e dell’inclusione sociale. Ma è il valore dell’unicità di ciascun atleta che contraddistingue i giochi nazionali in programma fino al 9 giugno 2022.

Sono oltre 3mila gli atleti con disabilità intellettive provenienti da tutte le regioni d’Italia e impegnati in 20 discipline sportive: dall’atletica leggera, fino al tennis, passando da badminton, bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, karate, golf, nuoto, nuoto in acque aperte, pallacanestro, pallavolo unificata e rugby.

L’evento degli Special Olympics

Si tratta della 37esima edizione dei giochi nazionali estivi Special Olympics che, dopo lo stop imposto dalla pandemia, tornano a svolgersi sotto gli occhi di migliaia di spettatori appassionati dell’evento. Oltre agli atleti, a Torino sono arrivati 1.300 volontari, 420 delegati accompagnatori, 520 tecnici e 1.400 familiari.

Le immagini dell’apertura degli Special Olympics

“Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”. Sono le parole pronunciate nel giuramento dell’atleta Special Olympics Andrea Spezzano durante la cerimonia inaugurale della manifestazione del 5 giugno. La torcia che simboleggia i valori olimpici ha percorso il campo dello stadio olimpico Grande Torino, lo stesso in cui 16 anni fa si aprirono i giochi olimpici del 2006.

I numeri e il programma torinese

In tutta la città sono 20 le strutture sportive coinvolte che ospiteranno, tutti i giorni, le gare in programma fino a giovedì 9 giugno.

Le gare sono già entrate nel vivo. Oggi, martedì 7 giugno, sono previste competizioni fino alle 18:00, mentre al Villaggio Olimpico del PalaVela si svolgeranno attività di gioco motorio per bambini con e senza disabilità intellettive in vista di un futuro ingresso nel panorama Special Olympics a partire dagli 8 anni. La manifestazione, infatti, coinvolge bambini già a partire dagli 8 anni e senza limiti di età.

In tutta Europa si contano oltre 582mila atleti e 11.774 competizioni. Solo in Italia, dove gli special Olympics sono arrivati nel 1983, il numero di atleti coinvolti ogni anno nelle competizioni che si svolgono in giro per il Paese è cresciuto da 14mila del 2014 ai 18mila del 2018. L’ultimo dato, risalente al 2020, sconta una riduzione di partecipanti e di gare svolte a causa della situazione sanitaria. È anche per questo che il claim scelto per l’edizione torinese dei giochi è #TORniamoINcampO: un inno alla ripartenza dietro un gioco di parole.

Special Olympics Report 2020 by C. Giuseppe Pastore on Scribd