Sonego, una stella torinese brilla agli Australian Open

La prima volta non si scorda mai e Lorenzo Sonego ne sta collezionando di prime volte. Dal debutto in un torneo dello Slam all’accesso al tabellone principale degli Australian Open, per il giovane torinese arriva anche il primo successo in un match al meglio dei cinque set. La vittima di turno stavolta è l’olandese Robin Haase, numero 43 della classifica mondiale, battuto in quattro set, dopo aver sprecato cinque match point nel tie-break del terzo parziale. “Me la sono vista davvero brutta – racconta “Sonny” al sito della Federtennis – Sono stato bravo a lasciarmi tutto alle spalle contro un avversario che ha molta più esperienza di me a questi livelli e sa come si giocano i punti decisivi”. Altri giocatori più esperti, come è successo al veterano Lorenzi proprio a Melbourne, si sarebbero scoraggiati di fronte all’occasione persa e avrebbero gettato la spugna. Un po’ di sana incoscienza gli è servita per portare a casa la partita.

Dal Green Park di Rivoli ai campi in cemento di Melbourne, a fianco dei migliori tennisti del mondo: la giovane carriera di Sonego ha avuto una svolta improvvisa. Il ventiduenne aveva già brillato nelle qualificazioni, vincendo tre partite contro giocatori più esperti di lui, come il beniamino di casa Bernard Tomic. E pensare che Lorenzo ha iniziato molto tardi a impugnare la racchetta. “Fino a undici anni giocavo a calcio nelle giovanili del Torino. A tredici ho capito che mi sentivo più protagonista in uno sport singolo e ho abbandonato il calcio per dedicarmi completamente al tennis”. Con l’appoggio della famiglia e del suo maestro di sempre, Gianpiero “Gipo” Arbino. “Il nostro rapporto è come quello tra padre e figlio, è la persona con cui passo più tempo insieme, mi ha insegnato tutto”.

In un momento in cui il tennis italiano fatica a far emergere nuovi talenti, molti addetti ai lavori puntano su di lui come il salvatore della patria. “Questa responsabilità non mi pesa affatto, anzi mi galvanizza”. Il 2018 può rappresentare l’anno della definitiva consacrazione per “Sonny”. “Gli Australian Open sono solo il primo passo. L’obiettivo è giocare le qualificazioni in tutti i tornei dello Slam ed entrare stabilmente nei primi 200 del mondo”. Ora le proiezioni di classifica lo danno al numero 168: l’inizio della stagione fa ben sperare.

Sognare non costa nulla: nella stessa parte di tabellone di Lorenzo compare il nome di Roger Federer, che incrocerebbe al prossimo turno. Il campione svizzero è uno degli idoli di Sonego e affrontarlo sul campo centrale di Melbourne sarebbe come vincere il torneo. Serve un’altra vittoria, contro il francese Gasquet per incrociare le racchette con il fuoriclasse elvetico: chissà che il giovane classe ’95 non ci abbia già fatto un pensierino.

di Emanuele Granelli e Federico Parodi