Made in Italy e agroalimentare, Cipolletta (Camera) rilancia lotta alla contraffazione

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“Gli strumenti di tutela della proprietà intellettuale sono fondamentali e possono essere efficacemente messi in campo in difesa del made in Italy”. Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, lo dice in occasione di un incontro su settore agroalimentare e contraffazione tenutosi questa mattina, lunedì 23 marzo, al Circolo dei lettori. L’evento è stato organizzato proprio dalla Camera di commercio di Torino ed è stato inserito dal Ministero dell’Impresa e del Made in Italy nel calendario delle iniziative della Giornata nazionale del Made in Italy 2026. L’obiettivo era fare il punto sugli strumenti che le imprese della filiera possono impiegare per difendersi dalla contraffazione alimentare e valorizzare i propri prodotti. “Come Camera di commercio siamo a fianco delle pmi torinesi con attività formative e servizi gratuiti per orientare gli imprenditori e permettere loro di scegliere le forme di tutela più efficaci”, ha spiegato Cipolletta.

La tutela della proprietà intellettuale nel settore agroalimentare è tema attualissimo, da quando, a dicembre 2025, la cucina italiana è stata ufficialmente riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. La nomina ha portato all’attenzione delle istituzioni la necessità di tutelare l’originalità dei prodotti tramite normative che riguardano marchi, brevetti, design e diritti d’autore. Il tema assume poi particolare rilevanza proprio in Piemonte, dove i marchi depositati in ambito agroalimentare sono quasi 24 mila, il 14% del totale nazionale.

“Nel settore agroalimentare piemontese – ha spiegato Cipolletta – operano oltre 3800 imprese che esportano merci all’estero per quasi dieci miliardi ogni anno. In Piemonte sono concessi più di 300 brevetti”. Ma il problema della contraffazione riguarda l’intera Europa, dove, secondo i dati rilasciati dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, solo nel 2024 sono state sequestrate circa 22 mila tonnellate di alimenti e circa 850 mila litri di bevande (per lo più alcoliche), per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro. Questi prodotti provenivano per larga parte da Cina e Turchia.

La Camera di commercio di Torino offre alle pmi del territorio alcuni servizi gratuiti per tutelare la proprietà intellettuale. Tra questi figura il Centro PatLib di Torino, impegnato nella diffusione della cultura brevettuale tramite seminari e workshop tra Piemonte e Valle d’Aosta.

Lo Sportello di tutela Pi, invece, segue gratuitamente una media di 200 pmi all’anno e offre consulenza sui diversi strumenti di tutela della proprietà industriale. Fondamentali, secondo i vertici camerali, anche gli incontri organizzati ogni anno dal Comitato provinciale di Torino per la lotta alla contraffazione, istituito nel 2008 e presieduto proprio dalla Camera di commercio.

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