Scuola primaria, Torino critica le indicazioni nazionali: “Visione anacronistica”

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Il consiglio comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno che chiede di rimettere mano alle disposizioni del ministero dell’Istruzione e del Merito per il primo ciclo d’istruzione. Secondo l’iniziativa della consigliera del Partito democratico Lorenza Patriarca, le Indicazioni 2025 “introducono una visione anacronistica rigidamente nazional-identitaria della scuola, con l’identità nazionale come principio fondante dell’insegnamento”.

L’ordine del giorno, approvato con 24 voti e 7 contrari, critica poi l’aspetto “trasmissivo e nozionistico” del modello del ministero di Giuseppe Valditara ed esprime preoccupazione per la “distinzione tra istruzione ed educazione che contraddice la visione pedagogica unitaria sancita dalla Costituzione” e la “marginalizzazione di temi fondamentali quali educazione alla sostenibilità ambientale, parità di genere, prevenzione della violenza di genere ed educazione affettiva e sessuale”.

Negli ultimi mesi, il documento ministeriale è già stato oggetto di dure critiche, soprattutto tra addetti ai lavori come Christian Raimo e tra storici come Benedetta Tobagi, che aveva contestato i rischi di distorsione della storia italiana.

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