L’edizione 2026 del Salone internazionale del libro di Torino sarà dedicata alle nuove generazioni: “il mondo salvato dai ragazzini” è il tema scelto dagli organizzatori della kermesse culturale, in programma dal 14 al 18 maggio. E a sorpresa arriverà a Torino Gisèle Pelicot, la donna francese che con la sua testimonianza ha “fatto cambiare lato alla vergogna”.
Il programma completo della XXXVIII edizione sarà ultimato e reso pubblico verso la metà di marzo, ma sono già tante le novità annunciate oggi, mercoledì 4 febbraio, durante la prima conferenza stampa di presentazione del Salone, all’interno dell’aula magna del Politecnico di Torino. Partendo dal tema, “il mondo salvato dai ragazzini”, che riprende l’omonimo libro di Elsa Morante pubblicato nel 1968. Un’opera che per Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone, “è, prima di tutto, un messaggio di speranza. (Il mondo salvato dai ragazzini) È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione”.
Gli eventi
Ma mettere i giovani al centro non può essere solo uno slogan. Ecco dunque una nuova sezione, la numero nove, interamente dedicata al “mondo salvato dai ragazzini”. A curarla saranno proprio cinque giovani che già in passato hanno collaborato con il Salone: si tratta di Gloria Napolitano, del gruppo di lettura Tavolo delle Ragazze, Veronica Frosi e Sebastian Tanzi, del festival Mi prendo il mondo, Lorenzo Riggio e Francesca Tassini del gruppo di lettura del Bookstock. Insieme hanno pensato gli eventi che animeranno la sezione, durante i quali racconteranno e indagheranno la contemporaneità che ogni giorno si trovano di fronte. Rivelato il titolo del primo incontro: “L’amore ai tempi del like tattico” vedrà i giovani curatori intervistati dal designer e podcaster Luca Dodaro.
Tra gli altri eventi annunciati, si segnala l’incontro con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, rispettivamente regista e sceneggiatrice, sceneggiatrice e sceneggiatore di “C’è ancora domani”, nella sezione Cinema (curata dallo scrittore Francesco Piccolo). A dirigere la sezione Informazione ci sarà di nuovo il giornalista Francesco Costa, direttore del Post, che nel primo incontro discuterà di come costruire un progetto editoriale sui social con Francesco Zaffarano (Chora e Will Media), Livia Viganò (Factanza) e Marco Cartasegna (Torcha). Grande attesa anche per il dialogo tra Mara Maionchi, Orietta Berti e Luciana Litizzetto, curatrice della sezione Leggerezza.
La classica lezione inaugurale del Salone è affidata a Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese, che in piena coerenza con il tema di quest’anno terrà un incontro dal titolo “Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull’adolescenza”.
Gli ospiti internazionali
Lo Stato ospite d’onore dell’edizione 2026 sarà la Grecia. “Scusate per il mio non ottimo italiano – esordisce il vice ministro della Cultura greco Iasonas Fotilas, per poi proseguire con un italiano perfetto -. La partecipazione della Grecia al Salone del libro di Torino è la prosecuzione logica di un dialogo che dura da secoli. Grecia e Italia si incontrano da sempre lungo le rotte della filosofia, della letteratura, dell’arte, del diritto e del pensiero europeo”. Il ministro ha poi sottolineato “l’ampia rilevanza” che verrà data alla graphic novel greca, sottogenere in grande crescita nel paese ellenico.
Ma la sorpresa più grande è arrivata alla fine. Il 18 marzo alla Cavallerizza reale si terrà “Aspettando il Salone”, un evento aperto al pubblico al cui parteciperà Gisèle Pelicot nel suo unico intervento pubblico nel nostro paese. Tra gli autori, spiccano i nomi di Petros Markaris, Emmanuel Carrère, David Grossman e Irvine Welsh, acclamato autore di “Trainspotting”.