Salone del libro 2018, ci sarà anche il Pulitzer Andrew Sean Greer

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“Ieri sera alle 23 ho ricevuto una telefonata: avevamo finito i posti ma tre giorni fa hanno assegnato il Pulitzer a Andrew Sean Greer e mi hanno detto che vuole venire a Torino. Che ci possiamo fare, non lo accogliamo? È una notizia straordinaria” dice Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone del libro dal palco della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2018. “Non c’è più spazio ma vorrà dire che costruiremo una tensostruttura”.

Greer è stato inserito nel programma questa notte e per questo non compare ancora nella versione online. Lagioia lo ha annunciato dal palco del Sermig questa mattina, 19 aprile, in un tour de force di oltre un’ora in cui ha presentato la kermesse del 10-14 maggio. Ogni ospite è stato presentato con una finta carta d’identità proiettata alle sue spalle e collocata su una gigantesca cartina del mondo: “È incredibile pensare che durante quei cinque giorni andremo a dormire e sotto lo stesso cielo di Torino ci saranno anche le più grandi menti della letteratura internazionale” ha ribadito Lagioia. Tra loro il francese Edgar Morin, 96 anni, l’irlandese Roddy Doyle, gli spagnoli Alicia Giménez Bartlett e Javier Marìas, lo statunitese Jeremy Rifkin e il messicano Guillermo Arriaga.

Tanti anche gli ospiti italiani: da Roberto Saviano a Fabio Volo, da Piero Angela al regista Luca Guadagnino, che dialogherà con Attilio Bertolucci. Il 31° Salone del Libro avrà una pre-inauagurazione la sera del 9 maggio, quando alle Ogr l’attore Fabrizio Gifuni sarà protagonista di un reading nel giorno del 40esimo anniversario della morte di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Evento preceduto dal reading di Paolo Cognetti, premio Strega dello scorso anno. Al Lingotto la kermesse si aprirà con la lectio di Javier Cercas il 10 maggio. Grazie alla collaborazione con il Premio Morrione, ci saranno anche i genitori di Giulio Regeni.

Le istituzioni

“Il Salone non è una manifestazione fieristica e commerciale, o almeno non solo. È prima di tutto un progetto culturale legato alla trasformazione della città e quindi è prima di tutto un progetto politico” ha sottolineato Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte. Gli fa eco anche la sindaca Chiara Appendino: “Questo evento è il più grande laboratorio di creazione di idee d’Italia. Un grazie in particolare a coloro che stanno lavorando senza percepire uno stipendio: ci stanno dando fiducia, abbiamo il dovere di raccoglierla, mantenerla viva e offrire garanzie per il futuro”.

CAMILLA CUPELLI
FEDERICO PARODI