Si chiude una stagione positiva per l’aeroporto di Caselle, che ha sperimentato una crescita che quasi ricorda i fasti delle Olimpiadi. Il 2025 si è chiuso con oltre 5 milioni passeggeri, con una crescita di traffico nella stagione invernale anche del 20 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una delle chiavi di questo successo è la “profittevole” (così viene definita) collaborazione con Ryanair a Torino. La società ha infatti aggiunto un terzo aeromobile a novembre 2025 alla flotta operativa a Caselle e incrementando il numero di voli e tratte coperte. Data la crescita sostenuta, l’operatività del mezzo è stata confermata anche per la stagione estiva, durante la quale ci si aspettano tre milioni di passeggeri.
“La crescita continuerà anche in estate”, sostiene Pietro Paolo Papale, direttore sviluppo aviation dell’aeroporto di Torino. “Registriamo numeri a doppia cifra, abbattendo record su record”. Secondo Fabrizio Francioni, head of communication Italy Ryanair “a Torino l’inverno con tanta neve sulle Alpi ci ha fornito un assist. Per confermare il trend manterremo tre aeromobili anche in estate, per la prima volta. Avremo 32 rotte delle quali due nuove verso Sofia e Tirana, supportando una crescita del traffico a livello annuale del 21 per cento per 3 milioni di passeggeri all’anno”.
Francioni spiega che aumenteranno le frequenze di voli settimanali, collegando meglio il Piemonte sia sul versante turismo che su quello dei voli esteri e domestici. Tuttavia, rinnova l’appello all’Italia a eliminare l’addizionale comunale sui voli. Si tratta di una tassa applicata direttamente sui biglietti aerei e che a Torino e in molti aeroporti italiani ne incrementa il costo di 6,5 euro. “L’Abruzzo, il Friuli e l’Emilia l’hanno già abolita. Questo favorirebbe la crescita dell’aeroporto di Torino. Ma sul territorio nazionale ci indurrebbe a investire 4 miliardi di dollari in Italia, impiegando 40 nuovi aeromobili e aprendo 15mila nuovi posti di lavoro”.
L’aeroporto di Torino è il tredicesimo in Italia per traffico aereo, ma registra una crescita sensibilmente alta rispetto agli aeroporti più frequentati. Nel 2022, durante la ripresa post covid, aveva già superato il picco precedente del 2017, e da allora la sua crescita non ha subito flessioni. Il modello Ryanair è lontano dai voli business dell’epoca industriale di Torino, sostenuti dalle aziende attive. La riaffermazione della città come luogo di grandi eventi e di turismo incrementa il numero di passeggeri favorendo il modello delle compagnie di voli low cost. Come ha spiegato Francioli, “condizioni competitive e operazioni efficienti sono fondamentali per sbloccare una crescita reale, che migliora la connettività internazionale e domestica a basse tariffe”.