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Regione, pronto un piano lavoro-famiglia da 17 milioni

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Si chiama piano Alfa (Accordo lavoro famiglia), perché “alfa è il principio di tutto, come lo sono la famiglia e il lavoro”, afferma Elena Chiorino, vicepresidente e assessora al Welfare aziendale della Regione Piemonte. È un progetto sperimentale da 17 milioni di euro, pensato per aiutare a conciliare vita familiare e lavorativa.

Gli interventi si articolano su due direttrici e sono rivolti in particolare al ceto medio, che “troppo spesso non rientra nelle misure di supporto”, chiarisce Chiorino. La prima linea, dal valore complessivo di 8 milioni di euro, riguarda le piccole e medie imprese (Pmi). Prevede misure di welfare aziendale per favorire lo smart working e sostenere le famiglie nella cura di minori o familiari fragili, come anziani e persone con disabilità. Tra le possibilità, c’è anche la creazione di asili nido condivisi tra più aziende, laddove non risulterebbe facile aprirne uno per una singola impresa. Per accedere alle risorse sarà possibile partecipare a un bando, che sarà pubblicato entro la fine di febbraio.

La seconda linea di intervento riguarda invece un voucher “per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia”, spiega Chiorino. L’obiettivo è alleggerire per loro il carico del lavoro di cura familiare. Il contributo, pari a 6 mila euro per famiglia e utilizzabile nell’arco di 12 mesi, potrà essere richiesto sia da donne occupate sia da disoccupate, con il vincolo per queste ultime di frequentare corsi di formazione. Il voucher potrà essere speso per servizi di babysitting, educativi (come gli asili nido) e scolastici, ad esempio per attività di pre e post scuola. Il bando partirà nella seconda metà dell’anno ed è riservato a donne con Isee inferiore a 40 mila euro.

La delibera è stata approvata dalla giunta regionale alla fine del 2025. Dei 17 milioni complessivi, circa l’80% proviene da fondi ministeriali, mentre il restante 20% arriva dal Fondo sociale europeo plus (Fse+).

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