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Rapina nella farmacia di corso Vercelli, l’Arma omaggia con un encomio solenne il carabiniere ferito

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Un encomio solenne per esaltare un gesto di enorme coraggio. Nella giornata di ieri il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Teo Luzi ha assegnato la prestigiosa lode a Maurizio Sabbatino, il 53enne brigadiere capo dei carabinieri che la sera del 29 novembre era rimasto gravemente ferito nel tentativo di sventare una rapina nella farmacia di corso Vercelli 236. Sabbatino – appartenente al nucleo operativo della Compagnia di Torino “Oltre Dora” – si trova tutt’ora ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “San Giovanni Bosco”, le sue condizioni rimangono stabili e non è in pericolo di vita.

Nella motivazione dell’encomio , si legge come Sabbatino “benché disarmato e libero dal servizio, abbia agito con esemplare iniziativa ed eccezionale coraggio, dando un chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”. Nella giornata di lunedì 29 novembre, carabiniere si trovava in fila davanti alla farmacia, quando due uomini hanno fatto irruzione con il volto coperto e apparentemente armati di pistole, successivamente risultate delle repliche. I due rapinatori, di 16 e 18 anni, si sono fatti consegnare il guadagno della giornata, oltre ai contanti custoditi nella cassetta di sicurezza del negozio (in totale circa 900€). A quel punto Sabbatino è entrato nel negozio nel tentativo di fermare i due ragazzi, e, durante una colluttazione, il più giovane ha estratto un coltello e lo ha colpito ripetutamente all’addome, per poi fuggire.

Maurizio Sabbatino è così rimasto a terra sanguinante, mentre i due ragazzi sono scappati, salvo poi costituirsi il giorno successivo. Il più grande, appena maggiorenne, davanti agli inquirenti ha spiegato: “Avevamo paura di averlo ammazzato, così abbiamo confessato”, aggiungendo di non sapere il motivo per cui l’amico 16enne era in possesso di un coltello. Ora entrambi sono sottoposti a un fermo per tentato omicidio e rapina aggravata.