Torino, firmato con i sindacati il protocollo su sicurezza e lavoro giusto: le novità

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Rafforzare i presidi di legalità, favorire la sicurezza sul lavoro e garantire che la realizzazione delle opere pubbliche, comprese quelle legate al PNRR, avvenga nel pieno rispetto della dignità dei lavoratori: sono questi gli obiettivi del nuovo “Protocollo d’intesa sulla sicurezza e legalità nel settore degli appalti di lavori pubblici e subappalti nei contratti del Comune di Torino“. Il documento, approvato nel corso della Giunta Comunale su proposta della vicesindaca con delega al lavoro Michela Favaro, è stato sottoscritto con i rappresentanti delle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL e con l’assessore alla Legalità Marco Porcedda. Di durata triennale, diventerà parte integrante della documentazione di gara per tutti i futuri appalti banditi dalla Città di Torino e dai suoi enti strumentali.

Fra le novità, l’introduzione di un nuovo meccanismo di responsabilità solidale: in caso di ritardi nel pagamento delle retribuzioni da parte delle imprese, l’amministrazione comunale potrà trattenere le somme dai certificati di pagamento e versare direttamente gli stipendi ai lavoratori. Inoltre, per le lavorazioni edili più delicate sotto il profilo della sicurezza, viene generalizzato il divieto di subappalto a cascata, accorciando la filiera per assicurare un controllo diretto e trasparente sui cantieri. 

La tutela economica va di pari passo con la prevenzione: fondamentale qui l’innovazione tecnologica sui luoghi di lavoro. Infatti, il protocollo prevede l’introduzione di un badge, anche in formato digitale tramite Qr Code, per tracciare con precisione le presenze e l’orario effettivo di lavoro di ogni operatore. Trasparenza per i lavoratori, ma anche per i cantieri. Secondo quanto proposto nel documento, i cittadini potranno accedere alla scheda digitale degli appalti, monitorando in tempo reale lo stato dei lavori, attraverso Qr Code informativi che verranno installati tutti i principali cantieri della città. “Confermare e rinsaldare i principi di legalità nel settore degli appalti – afferma l’assessore Marco Porcedda – non è solo un atto formale, ma un dovere morale verso i cittadini e le imprese che operano nel rispetto delle regole. L’introduzione del badge obbligatorio, ad esempio, trasforma il cantiere in una ‘casa di vetro’ dove ogni presenza è tracciata e il lavoro nero non trova più spazio”.

La soddisfazione emerge dalle parole di Elena Palumbo, segreteria CGIL Torino: “È un’intesa che mette al centro il riconoscimento di giusti salari per i lavoratori del settore, il rispetto delle norme su salute e sicurezza attraverso l’applicazione di regole che squalificano chi applica contratti pirata per abbattere il costo del lavoro, tutelando finalmente le imprese che rispettano le norme e la dignità dei lavoratori”. Dello stesso parere anche il segretario territoriale Cisl Torino-Canavese, Davide Provenzano, sottolineando “l’importanza della formazione obbligatoria in materia di sicurezza per tutto il personale impiegato nelle opere, quale elemento imprescindibile di prevenzione e tutela. Infine, in un’ottica partecipativa, esprimiamo apprezzamento per l’istituzione di una cabina di regia congiunta e permanente”.

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