Tutele, diritti, intelligenza artificiale: i lavoratori torinesi tornano in piazza il primo maggio. In Piemonte, ancora oggi, “fatti emblematici evidenziano il problema della precarietà e dell’illegalità nel lavoro – ha ricordato il segretario generale della Cgil Torino Federico Bellono – serve attenzione per le persone che lavorano”: solo pochi giorni fa il caso di Adnan El Sayed, il rider morto in circostanze ancora non chiarite dopo una consegna in collina. E infatti la giornata, quest’anno, sarà dedicata ai “lavoratori fantasma”, spiega Gianni Cortese, segretario generale della Uil Torino e Piemonte: “Abbiamo la necessità di ridurre le forme contrattuali precarie – anche per guardare al futuro – se non c’è sicurezza sul lavoro difficilmente si sceglie di mettere al mondo dei figli”. E ancora, l’intelligenza artificiale è ormai un tema che non si può ignorare, ma “le regole per governarla non ci sono ancora, o sono insufficienti”, ha affermato il segretario generale della Cisl Torino-Canavese Giuseppe Filippone, per poi denunciare le “condizioni di grande incertezza” in cui vertono molti lavoratori.

Il percorso
Venerdì l’appuntamento in città è alle 9 all’angolo tra Corso Cairoli e Corso Vittorio Emanuele II: il corteo attraverserà il lungo Po Armando Diaz, piazza Vittorio Veneto e via Po per arrivare alle 11 in piazza Castello. Dal palco parleranno Giuseppe Filippone, a nome di Cgil, Cisl, Uil, il sindaco Lo Russo, la responsabile di Gioventù Operaia Cristiana Elena Adamo, il delegato NIdil Cgil (nuove identità di lavoro) e rider Enrico Francia, la delegata del call center Covisian Lucia Tiani e il delegato carrozzerie Stellantis Gianluca Riondone.
Molte le iniziative, anche culturali, nel resto della Regione, nei capoluoghi di provincia ma non solo, intorno al tema “Contrattazione, le nuove tutele e i nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’Intelligenza Artificiale”