Torino non dimentica i deportati nei campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale. Oggi, 20 gennaio, sono state posate in via Mazzini 34 le pietre d’inciampo dedicate a Giuseppe Jarach ed Emma Todesco, deportati e uccisi ad Auschwitz nel giugno del 1944.
Le pietre d’inciampo sono un monumento diffuso e partecipativo ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig in tutta Europa. Per onorare la memoria delle singole persone vittime del nazionalsocialismo, l’artista realizza piccole placche di ottone fissate su cubetti di cemento, che vengono poi inseriti nel pavimento davanti all’ultima abitazione scelta volontariamente dalla vittima. Su ogni targa è inciso “Qui abitava…”, insieme al nome della persona, la data e il luogo di nascita e di morte o scomparsa.
La commemorazione è avvenuta con la partecipazione del Museo Diffuso della Resistenza, che si occupa di promuovere la posa delle pietre per la città, in particolare durante l’avvicinamento al Giorno della Memoria, il 27 gennaio. I familiari di Emma Todesco, la pronipote Giorgia Becherle e il marito Alessandro Cipro, hanno ricordato la storia di Emma e Giuseppe, vittime dell’Olocausto nel 1944. All’evento ha partecipato la classe 3^C dell’Istituto comprensivo Spaziani Drovetti, attraverso la lettura di alcuni passi tratti dall’opera di Primo Levi e le proprie riflessioni: “Con queste pietre poste davanti alla vostra casa non vogliamo ricordare solo il momento in cui siete stati portati via, ma immaginare i bei momenti che qui avete vissuto insieme. Ogni volta che calpesteremo queste pietre proveremo a ricordarvi in modo gioioso” sono le parole di una delle studentesse.