Piemonte-PyeongChang, biglietto per quattro

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Non saranno i 185 di Torino 2006, cifra record nella storia delle Olimpiadi Invernali azzurre, ma la squadra italiana che volerà a PyeongChang sarà composta da 121 atleti. Tra questi, una piccola fetta è rappresentata dai quattro piemontesi che andranno in Corea del Sud per provare a stupire ancora.

È il caso della cuneese Marta Bassino, 21 anni, considerata la promessa più fulgida dello sci alpino italiano e tra le più eclettiche a livello internazionale. L’atleta dell’Esercito è reduce, però, da una stagione con pochi alti e tanti bassi. Fino a fine 2017, sembrava impossibile ripetere la Coppa del Mondo 2016/17 dove, grazie a tre bronzi in altrettante prove, aveva chiuso al sesto posto, dietro alla francese Tessa Worley (campionessa del mondo in carica), all’americana Mikaela Shiffrin (la favorita d’obbligo a PyeongChang, per gli addetti ai lavori), alla svizzera Lara Gut e alle italiane Sofia Goggia e Federica Brignone, l’ultima delle azzurre a imporsi in questa specialità in una prova ufficiale (a Lienz, il 29 dicembre). Il nuovo anno ha portato alla Bassino buone sensazioni sugli sci e una forma atletica ritrovata. Lo testimonia il quarto posto nel gigante di martedì 23 gennaio a Plan de Corones: “È un risultato che mi dà tanta fiducia, ne avevo bisogno. Adesso sono pronta per le Olimpiadi”, ha affermato la Bassino nel post-gara. Tra gli atleti piemontesi, è certamente quella con più possibilità di andare a medaglia: se scia come sa, nessun traguardo è precluso.

Ha meno possibilità di salire sul podio, ma tanta voglia di sorprendere, Giada Russo, capace di conquistare la convocazione con il secondo posto ai campionati assoluti di pattinaggio artistico, alle spalle di sua maestà Carolina Kostner. In un certo senso, la giovane torinese aveva già partecipato ai Giochi: nel 2006 pattinò sulla pista olimpica del PalaVela come “flower”, per raccogliere i fiori e i peluche lanciati dagli spettatori dopo le performance dei campioni. Ora, a 21 anni ancora da compiere, Giada vestirà la maglia azzurra entrando dalla porta principale. “Sarà un grande onore e penso che mi darà forti emozioni”, assicura l’atleta dell’Ice Club Torino. In Corea danzerà sulle note di “Eyes Wide Shut” e potrà contare anche sui consigli di Carolina Kostner, che ritroverà al suo fianco: “È sempre stata il mio idolo, il modello a cui mi sono ispirata in tutti questi anni”. La prima Olimpiade accanto alla migliore pattinatrice italiana di sempre: difficile chiedere di meglio.

Sarà un’esperienza unica anche per il torinese Simone Gonin che, insieme al capitano dello Sporting Pinerolo Joel Retornaz, ha riportato il curling azzurro maschile alle Olimpiadi. Dodici anni fa era stato un regalo del Comitato Olimpico, questa volta la qualificazione è stata sudata e meritata, raggiunta con l’ultimo treno disponibile, grazie alla vittoria contro la Danimarca negli spareggi di dicembre. Un’impresa a coronamento di una stagione da ricordare per Gonin, campione d’Italia anche nel doppio misto con Veronica Zappone. Secondo gli esperti, a PyeongChang un piazzamento italiano nelle prime cinque (dieci le squadre in gara) sarebbe già un mezzo miracolo. Ma si diceva così anche nelle qualificazioni.

Per finire, nello sci di fondo parte sfavorita Greta Laurent, nata a Ivrea ma cresciuta a Gressoney (Valle d’Aosta). La specialità è lo sprint a tecnica classica: gareggerà sia nel format individuale che in quello a squadre. Il 20 gennaio si è piazzata solo 34esima nella prova generale della sprint olimpica in Coppa del Mondo a Planica (Slovenia). Migliorare il risultato dei Giochi di Sochi 2014 (26esima nello sprint a tecnica libera) potrebbe essere un obiettivo raggiungibile per la 25enne fidanzata di Federico Pellegrino (campione del mondo di sprint individuale), ma le speranze di medaglia sono ridotte al lumicino.

 

I Giochi Olimpici di PyeongChang inizieranno venerdì 9 febbraio: ogni giorno, sulla pagina Facebook di Futura News, ripercorriamo con Olympills la storia delle Olimpiadi invernali. Aneddoti, curiosità e tutto quel che non sapevate sui “Giochi della neve” in video-pillole da un minuto.

 

VALERIO BARRETTA

EMANUELE GRANELLI