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Piemonte, 10 milioni statali per lo sviluppo della montagna

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“Una montagna senza servizi non può sopravvivere”, afferma Marco Gallo, assessore regionale allo Sviluppo e alla promozione della montagna. Per questo motivo, è pronto un bando da 10 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit) destinato ai territori montani piemontesi.

L’obiettivo è sostenere le attività economiche, artigianali e commerciali e “contrastare lo spopolamento e la marginalità delle zone montane”, come ha sottolineato Angelo Robotto, direttore della direzione Ambiente, energia e territorio della Regione Piemonte.

Il Fosmit è un fondo nazionale da 200 milioni di euro annui, istituito con la legge di bilancio 2022. I 10 milioni previsti dal bando piemontese saranno destinati al rafforzamento dei servizi essenziali e allo sviluppo economico delle aree di montagna; i beneficiari saranno le unioni montane. “Abbiamo individuato diversi nodi critici, tra cui quello della telefonia”, ha spiegato Gallo.

Tra le linee di intervento rientrano iniziative per ridurre il divario di connettività e migliorare i servizi telefonici, ma non solo. “Dopo il Covid – ha aggiunto l’assessore – la montagna piemontese è stata rivalutata e, in alcuni casi, presa d’assalto. Abbiamo il dovere di conservarla”. I fondi potranno quindi essere utilizzati anche per promuovere il turismo sostenibile e la destagionalizzazione, oltre che per l’adeguamento della segnaletica e la manutenzione della rete escursionistica.

Il tema dei servizi, tuttavia, va oltre l’ambito turistico. Durante la presentazione del bando, diversi amministratori locali hanno posto l’accento sulle difficoltà legate all’istruzione e ai servizi scolastici nei territori montani. “Da sette o otto nascite l’anno siamo passati a due o tre: il calo demografico ci sta giocando contro”, ha osservato uno di loro. Anche su questo fronte il Fosmit consentirà interventi mirati per il miglioramento dei servizi scolastici.

Le candidature per le unioni montane apriranno lunedì 19 gennaio e si chiuderanno il 16 marzo. Gli interventi finanziati dovranno concludersi tassativamente entro agosto 2028.

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