Il prestigio dell’ospedale Sant’Anna si conferma di livello europeo. ll centro torinese è stato scelto per ospitare un corso avanzato sulla gestione delle principali emergenze intrapartali e della gravidanza a basso, medio e alto rischio. Dal 20 al 27 aprile, un team multidisciplinare di sei professionisti ucraini intraprenderà il percorso, volto a condividere competenze e specializzazioni, particolarmente preziose nel contesto di guerra da cui è segnata Kiev: si tratta del modello “Training The Trainers”, che favorisce la circolarità delle conoscenze tecniche.
Il progetto è nato grazie al professor Volodymyr Artyomenko, referente per l’Ostetricia e la Ginecologia presso il ministero della Salute ucraino, in contatto con la professoressa di Unito, Chiara Benedetto. Inoltre, sono coinvolti nell’organizzazione dello stage la Fondazione Medicina a misura di donna, il Dipartimento di Scienze chirurgiche dell’Università di Torino e la Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia.
Il percorso di formazione avanzata prevede un focus su alcuni temi specifici, tra cui il parto vaginale operativo con supporto ecografico e la distocia di spalla, ma anche esercitazioni interattive, role play, discussione di casi clinici, simulazione di algoritmi di intervento, audit clinico e verifica teorico-pratica con check-list.
Mercoledì 22 aprile, alle 14, il team ucraino incontrerà le istituzioni regionali e universitarie: l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, la rettrice di Unito Cristina Prandi, la direttrice della Scuola di Medicina Paola Cassoni, il direttore generale dell’ospedale Sant’Anna Adriano Leli e Livio Tranchida, direttore della Città della Salute.