Nel corso del’operazione “Riot”, nella mattinata di oggi, 14 gennaio, la Polizia di Stato di Torino ha eseguito otto misure cautelari. Cinque dei giovani coinvolti sono accusati di essere tra i responsabili dei disordini avvenuti il 3 ottobre 2025 a Torino, durante la manifestazione a sostegno della Palestina e della Global Sumud Flotilla.
Con lo slogan “Blocchiamo tutto” circa 20mila persone sono scese in piazza. Secondo le ricostruzioni della polizia di Stato, in quell’occasione i membri di alcuni spezzoni del corteo avrebbero lanciato pietre e bottiglie di vetro contro i reparti schierati davanti allo scalo ferroviario Torino Porta Susa e avrebbero danneggiato alcune auto parcheggiate nei posti riservati alla Questura. Gli scontri sono proseguiti in piazza Castello, davanti alla Prefettura. Le forze di polizia hanno risposto con lacrimogeni, idranti e cariche di alleggerimento.
La polizia riferisce che 12 operatori sono rimasti feriti e che alcuni beni installati per l’iniziativa Portici di carta – in corso a ottobre – sono stati danneggiati. I partecipanti al corteo sono stati identificati dalla Digos di Torino. L’Autorità giudiziaria ha disposto l’arresto di cinque minorenni (di cui due in carcere e tre in comunità) e l’applicazione di misure cautelari nei confronti di tre maggiorenni (due arresti domiciliari e un divieto di dimora a Torino).