È tornata la primavera e al Castello di Pralormo, nel Torinese, insieme alle rondini rispuntano i tappeti colorati dei tulipani. Dal 28 marzo al 26 aprile, il giardino botanico gestito dalla “signora dei tulipani”, Consolata Pralormo, sarà il teatro della 26esima edizione di Messer Tulipano, con oltre 130mila turbanti fioriti. La novità del 2026 è la mostra di arte contemporanea “Solofiori”, curata dalla storica dell’arte Marcella Pralormo, insieme a decine di attività parallele e omaggi floreali.
“I fiori sono le metafore delle nostre vite e per gli artisti rappresentano la loro fioritura personale, attraverso le opere”, afferma la curatrice di “Solofiori”. La mostra esposta nell’orangerie del castello mette in contatto le opere di diverse generazioni di pittori e scultori, intorno al tema dell’eternità del fiore. Tra gli artisti presenti, trovano spazio maestri del naturalismo come Cristina Girard e Anna Regge, ma anche nomi più giovani come l’artista visiva Giulia Berra, con un’installazione site-specific dedicata alle piante protette italiane: “L’ho realizzata con vari fili da giardinaggio e filacce di ginestra, ovvero due richiami alla cura e alle tradizioni perdute italiane. Il filato di ginestra fino ai tempi delle nostre nonne dava lavoro a 60 manifatture, mentre ora è rimasto soltanto in poche aree selezionate della Calabria”.
Un altro protagonista di “Solofiori” è l’acquerello, impiegato da specialisti come Anna Lequio e Stefano Faravelli. Una tecnica a volte snobbata che, secondo la curatrice, da sempre sua promotrice, “spesso è molto più difficile dell’olio o dell’acrilico, perché non si può correggere”. Non a caso, proprio l’acquerello è protagonista del workshop a pagamento “Tulipani ad acquerello”, curato da Marcella Pralormo e rivolto sia agli esperti sia ai principianti. Sempre organizzato dalla curatrice, è previsto un percorso di arte e benessere meditativo nella mostra, del costo di 55 euro. Seguono le opere sul momento di Lorenzo Dotti che, tempo permettendo, dipingerà alcune orchidee, e le performance dal vivo di Camilla Merletti e di Matteo Barocco. Qui per il programma completo.
Messer Tulipano è soprattutto tradizione: “Sono 26 anni che io propongo questa meravigliosa fioritura. Con mio marito e i miei figli, ho deciso di condividere con tutti la meraviglia che ci è toccata in sorte di questo castello del 1200, in cui noi abitiamo dal 1600 – spiega Consolata Pralormo, la “signora dei tulipani” -. Una volta un visitatore mi ha detto che tornava da me da più di vent’anni perché donavo sempre occasioni di stupita meraviglia”. Una meraviglia che quest’anno presenta anche un tulipano dedicato alla Regina Elisabetta II: “È un fiore rosa stupendo che, fiorendo, fa delle mutazioni e cambia le sfumature, quindi è una rarità”.
Messer Tulipano non è però tutto rose e fiori. Le 223 recensioni Google dei visitatori danno mediamente all’evento 2,9 stelle su 5, sotto la sufficienza. Il motivo? Tulipani meno numerosi o rigogliosi delle aspettative. “Il primo consiglio che do ai visitatori è di telefonarci o di guardare sul sito perché ogni tulipano, quando viene scelto per essere piantato nuovo ogni anno, si sceglie in fioritura precoce, media o tardiva. Io mischio ognuna delle tre fioriture appunto perché ci sia sempre qualcosa di fiorito e la fioritura media dei tulipani è di dodici giorni circa, però – spiega Consolata Pralormo -. alla natura non si comanda, quindi non posso decidere da sola”.