Riqualificazioni, esposizioni, visite speciali, proposte educative e collaborazione con le realtà del territorio. Sono queste le parole chiave del 2026 dei Musei Reali. Procediamo con ordine.
Riqualificazione
Durante quest’anno terminerà il restauro di due torrioni della faccia nord, verso il Giardino ducale, e sarà ultimato il nuovo deposito dell’Armeria reale nel torrione Ormea. Per assicurare la conservazione del materiale non esposto, sono infatti stati individuati due ambienti al settimo piano della torre ovest di Palazzo reale. Al momento, si sta allestendo un sistema di griglie mobili realizzate su misura per l’esposizione di lance e fucili. Anche la Corte d’onore, grazie ai fondi stanziati dal Pnrr, è interessata da una riqualificazione degli spazi volta a migliorarne accessibilità. Inoltre, è prevista l’installazione di un nuovo schema informativo e di un sistema di illuminazione. Al Museo di antichità si progetta invece la riparazione parziale della copertura del Padiglione del territorio e si valutano anche interventi di efficientamento energetico. Sono stati ultimati invece i lavori per il percorso archeologico della basilica paleocristiana del Salvatore, ma con il finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo si getteranno le basi per la realizzazione di un collegamento tra il Museo di antichità e le sue aree archeologiche. Durante l’anno, poi, sarà creato anche un cantiere per il recupero di alcuni ambienti attualmente non accessibili del Teatro romano. Anche la Biblioteca reale sarà interessata dai lavori di risanamento dei locali di deposito e di bonifica di volumi e scaffalature. Ai Giardini reali, invece, prosegue il restauro della Fontana dei Tritoni. Il Bastion Verde sarà rifunzionalizzato come centro informativo dedicato al rapporto tra architetture e giardini storici.
Digitalizzazione
Grazie a un finanziamento della Digital Library nell’ambito dei fondi del Pnrr i Musei reali procederanno alla digitalizzazione del loro patrimonio culturale. Nel mese di aprile saranno effettuate scansioni in 3D e acquisizioni ad altissima definizione di 87 opere. Il contributo della Regione Piemonte sosterrà invece la digitalizzazione e la metadatazione di parte degli inventari storici della Galleria Sabauda, del Museo di Antichità e della Biblioteca reale.
Internazionalizzazione
Il 22 aprile i Musei reali ospiteranno i partecipanti dell’Assemblea generale dell’Associazione residenze reali europee che dal 20 aprile si riunirà alla Reggia di Venaria Reale. Il 27 e il 28 aprile, poi, saranno giornate dedicate alla mostra fotografica dedicata a Orazio Gentileschi, organizzate in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino. Nel mese di maggio, dal 18 al 22, ci sarà invece il quarantacinquesimo International Symposium on Archaeometry che riunirà a Torino studiosi di archeologia provenienti da tutto il mondo.
Restauro di opere identitarie
Nel 2026 saranno restaurate anche alcune opere identitarie grazie alle erogazioni Art Bonus. Durante l’anno proseguiranno infatti i lavori sulla scrivania da parete in stile Luigi XV, conservata nello studio di Vittorio Emanuele II al secondo piano. Saranno effettuati interventi di manutenzione e restauro su arazzi dedicati a Don Chisciotte e su una selezione di strumenti musicali, ma anche sul ritratto di Vittorio Emanuele II nella Sala delle udienze private.
Accoglienza e mediazione
I Servizi educativi interni proseguono nell’azione di mediazione ed educazione con un calendario rivolto a famiglie, scuole, enti pubblici e organizzazioni impegnate nel sociale. Le scuole saranno coinvolte anche grazie ai progetti di Formazione scuola lavoro: i Musei reali, infatti, saranno un luogo dove riflettere sull’orientamento e sullo sviluppo di competenze. Una volta al mese, invece, è previsto lo svolgimento di un laboratorio gratuito dedicato a visite tematiche con laboratori creativi. Nel 2026 prosegue e si amplia inoltre la collaborazione con Fondazione F.O.R.M.A per l’ospedale pediatrico Regina Margherita, dove riprendono con cadenza mensile i laboratori Fare, provare e immaginare condotti nei reparti di neuropsichiatria infantile.