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Mupin: ecco le novità tra videomapping e gamification

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Modelli 3d dei calcolatori storici, videomapping interattivo e museo virtuale esplorabile da qualunque distanza sono solo alcune delle novità del Mupin. Il Museo piemontese dell’informatica guarda al futuro e – grazie al Progetto bando Tocc 2023 proposto dall’Unione europea – offre nuovi spunti didattici e ludici al pubblico. “Il nostro obiettivo è completare il programma già nel mese di aprile. L’obiettivo del progetto è rendere accessibili a tutti e tutte i cimeli conservati al museo” ha spiegato Elia Belussi, presidente del Mupin.

In particolare l’iniziativa cerca di creare contenuti educativi che possano rispondere alle richieste delle scuole, “che apprezzano molto gli spazi didattici dedicati all’informatica”. Sono stati così creati modelli 3d, attualmente in fase di ultimazione, che ripercorrono parte della storia dell’informatica tramite l’esposizione virtuale di dispositivi storici e vecchie componenti.

Un’anteprima del percorso digitale tramite cui sarà possibile visitare il museo virtualmente

Un espediente non solo innovativo, ma anche pratico: al momento la sede del museo non può essere visitata di persona per motivi di sicurezza, ma il Mupin è al lavoro con la Circoscrizione per trovare una soluzione, anche se non è facile” assicura Belussi. “La realizzazione del metaverso del museo è stata possibile grazie al processo di videomapping – precisa Giuliano Poretti, che ha lavorato proprio a questo aspetto -, ovvero una tecnologia che permette di trasformare qualsiasi luogo in un display dinamico”.

Tra le altre novità del museo figura il processo di gamification: “Proponiamo al pubblico anche un videogioco classico con dei quiz sul mondo dell’informatica e un memory in cui bisogna accoppiare i vari dispositivi tecnologici” spiega Poretti.

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