In una nota la consigliera regionale del Pd in Piemonte, Monica Canalis, accusa la Regione di non aver ancora formalizzato la proroga delle quattro Case della salute dell’Asl To3 (Cumiana, Vigone, Pianezza e Beinasco), promessa a dicembre dall’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, ma mai deliberata. “Nella riunione in sede Asl To3 del 9 dicembre scorso – scrive Canalis -, il direttore generale Giovanni La Valle aveva annunciato verbalmente la proroga delle Casa della salute fino al 28 febbraio, aprendo alla loro conversione in Case della comunità spoke, come suggerito dai sindaci e da me, ma tutto questo è avvenuto a voce e senza atti scritti”.
Secondo Canalis, le quattro Case sono l’esperienza più virtuosa di medicina territoriale del Piemonte, perché offrono una pluralità di servizi di prossimità e consentono ai medici di lavorare in sinergia. Senza un atto ufficiale, le cooperative che hanno contrattualizzato gli operatori delle Case, e i liberi professionisti, restano preoccupati “perché senza coperture giuridiche e finanziarie”, conclude Canalis.
Con Case di comunità spoke si intendono presidi sanitari territoriali di prossimità previsti dal Pnrr, con servizi base, medici di famiglia, infermieri e integrazione sociosanitaria, ma senza funzioni complesse né apertura h24. Le attuali Case della salute dell’Asl To3 rappresentano un modello già conforme alle future spoke, in attesa però di un riconoscimento formale.