Come si può sostenere il giornalismo indipendente e investigativo? La questione è stata posta nel corso dell’incontro “Human-made, mission-driven: reinventing membership media in the age of Ai slop“, svoltosi durante l’International Journalism Festival di Perugia. Annette Dowideit e Jillian Green, editor-in-chief rispettivamente di Correctiv e Daily Maverick e Katarina Hemmer, managing director di Republik, moderate da Ronzina Breen, direttrice editoriale del Pulitzer Center on crisis reporting, hanno esplorato come andare in controtendenza rispetto al funzionamento odierno dell’informazione possa essere una scelta vincente.
Informazione che oggi viaggia a velocità folle, a discapito del fact checking e del giornalismo capace di andare a fondo nelle questioni delle quali si occupa. I quotidiani si sono adeguati alle logiche social, dando notizie spesso futili per capitalizzare sulle reaction o puntando su aggiornamenti continui e poco approfonditi di notizie di interesse pubblico. Jillian Green sostiene che “l’importante, specialmente all’inizio, è l’impatto, non la grandezza o il numero di persone che si raggiungono”. Secondo Anette Dowideit, “occorre conoscere il proprio obiettivo, essere in grado di parlarne e cooperare con la propria community”.
Katarina Hemmer aggiunge che “sin dall’inizio, abbiamo instaurato una profonda connessione con il pubblico. Il nostro consiglio di amministrazione è eletto dai lettori. Quando vogliamo testare qualcosa, lo sottoponiamo al pubblico, spiegando cosa stiamo facendo e perché, e chiedendo la sua opinione”. Non sempre però pubblico e giornalismo si allineano perfettamente. “A volte siamo d’accordo sul non essere d’accordo” spiega Hemmer. “Per fortuna, abbiamo un pubblico educato. Imbastiamo un buon livello di discussione e argomentando riusciamo a portare avanti i nostri obiettivi”.
Discussione che spesso si sposta lontano dai social. “Parte dei fondi che abbiamo chiesto all’inizio era per avere un canale su Snapchat, dato che su Facebook o Twitter non era possibile parlare in maniera civile. È più difficile odiare un giornalista se lo conosci”.
Operare in concerto con i lettori ha permesso a queste testate di raggiungere obiettivi ragguardevoli e sperimentare tecniche inedite. Correctiv ha portato alla luce l’incontro sulla remigrazione, organizzato nell’albergo di Postdam dal del partito conservatore tedesco, Alternative für Deutschland (Afd). Republik ha sperimentato un podcast letto dall’Ai, prima di interromperlo dopo il parere negativo del pubblico, ma ha anche costruito inchieste a partire dalle storie che l’audience stessa forniva. Daily Maverick, che sceglie consapevolmente di non mettere paywall “perché la buona e solida informazione dovrebbe essere a disposizione di tutti”, ha oggi, oltre alla propria community, più di cinque milioni di lettori.