La solidarietà digitale in aiuto delle zone rosse

condividi

La diffusione del Coronavirus sta cambiando le abitudini quotidiane delle persone in Italia, dalle attività di svago a quelle lavorative. Con le restrizioni introdotte dai decreti ministeriali che hanno evidenziato quali sono state i territori più colpiti, si è dovuto procedere ad un approccio digitale che aiutasse a tutelare la salute dei cittadini e ne rendesse meno pesante l’isolamento. Una responsabilità che la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano ha cercato di trasformare in un’opportunità: “Che siate una multinazionale o una partecipata pubblica, una startup, una piccola o media impresa, un’associazione di volontari o semplicemente degli appassionati di digitale e tecnologia, se pensate di disporre di una soluzione, di un servizio capace di fare la differenza, di dare una mano a garantire a chi vive nelle aree in quarantena un quotidiano sostenibile, fatevi avanti“.

Da questo invito è nata Solidarietà Digitale. L’iniziativa del Ministero per l’Innovazione , con supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia digitale, è stata pensata per ridurre l’impatto sociale ed economico nelle aree soggette a restrizioni a causa del contagio da Coronavirus, grazie a servizi e soluzioni innovativi. Hanno aderito società come Amazon che offre gratuitamente webinar di formazione a docenti della scuola primaria e secondaria delle zone rosse, mentre per facilitare la connessione tra studenti e docenti Weschool ha messo a disposizione delle piattaforme di condivisione dati. Dalle aziende telefoniche a quelle per le connessioni a banda larga, le aziende stanno cercando di facilitare lo smart working e le video connessioni a distanza. Non solo una necessità, ma anche un modo per sperimentare nuove opportunità di fruizione del lavoro.

Oltre all’esperienza lavorativa, si pensa anche alla possibilità di informarsi gratuitamente. Il gruppo Gedi ha messo a disposizione un abbonamento gratuito per tutti i cittadini che vivono nelle zone rosse per tre mesi alle testate nazionali La Stampa La Repubblica. Il gruppo Mondadori ha invece dato la possibilità di accedere alla lettura di un e-book a scelta e ai magazine sotto la sua testata. Una scelta che agevoli le nuove condizioni dettate dai decreti ministeriali.

Nel frattempo il ministero continua a tenere aperte le porte alle aziende che vorranno collaborare. Infatti chiunque può aderire all’iniziativa compilando l’apposito formulario. Nella propria candidatura è necessario descrivere il proprio servizio; spiegare le modalità e tempistiche di applicazione in uno dei due ambiti proposti; manifestare l’intenzione di porre il servizio in questione a disposizione della popolazione o delle autorità per il tempo necessario.

VINCENZO NASTO