“Nella nostra Regione le donne e le madri recluse sono una presenza minoritaria, ma questo non può e non deve tradursi in marginalità nei diritti”. È questo lo spirito con cui Monica Formaiano, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione, ha firmato un protocollo d’intesa con la Commissione regionale per le pari opportunità, rappresentata da Maria Rosa Porta. L’obiettivo è agevolare l’inclusione delle donne e delle madri detenute.
L’accordo, siglato questa mattina, mercoledì 4 marzo, a palazzo Lascaris, prevede numerose iniziative di formazione dedicate al personale penitenziario, alle detenute e agli operatori delle carceri. Allo scopo di promuovere la salute e il benessere delle donne recluse e dei loro figli, Porta e Formaiano hanno pensato poi a incontri, seminari, convegni e campagne di sensibilizzazione, ma anche a studi e ricerche. Si cercherà più in generale di migliorare le condizioni di vita di soggetti che, secondo Porta, “si trovano a convivere con una situazione di duplice fragilità: alla condizione di detenute si sommano le difficoltà legate all’esercizio effettivo delle funzioni genitoriali, nonché le problematiche di reinserimento lavorativo, ancora più accentuate rispetto agli uomini”. Molto spesso, infatti, ribadisce Formaiano, le detenute sono “portatrici di storie complesse fatte di fragilità sociali e di esperienze pregresse di violenza e marginalità e proprio per questo necessitano di opportunità dedicate e interventi mirati di programmazione specifica di reinserimento sociale”.
Lo scopo, come spiega Porta, è creare una rete di relazioni sia con le istituzioni che con la società civile per raggiungere un cambiamento a livello culturale, che “passa attraverso delle azioni concrete, di informazione, di formazione ma anche di ascolto e tolleranza. Il protocollo è un impegno formale. Partiremo con una visita e un momento di ascolto e incontro nelle strutture indicate dal Garante. Abbiamo bisogno di conoscere le realtà coinvolte per provare a capire le necessità di questo mondo”.